Bastoni come Maldini? Desailly: "Alessandro non è mento la metà di Paolo"

Bastoni come Maldini? Desailly: "Alessandro non è mento la metà di Paolo"MilanNews.it
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Oggi alle 19:40News
di Lorenzo De Angelis

Nel corso di una nuova puntata de "The Italian Football Podcast", l'ex centrocampista e leggenda del Milan Marcel Desailly è intervenuto su diversi temi legati al mondo rossonero, ricordando la finale di Champions League del 1994 e parlando anche di Rafael Leao, l'uomo più discusso del momento. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni. 

Alcuni stanno paragonando Bastoni a Maldini
"Bastoni non è nemmeno la metà di Maldini, dovrebbe andare al Barcellona. Penso che sia stato costante, penso che sia all'Inter da circa 7 stagioni e abbia fatto bene a prescindere da chi fosse l'allenatore. Non credo che sia un leader di livello internazionale, ma come hai detto è un giocatore che sa adattarsi al sistema. Questo è il suo limite. Con la sua costanza e la sua capacità di leggere il gioco, ha probabilmente aiutato l'Inter a vincere il campionato in questa stagione. Ma credo che ci sia un limite, a livello internazionale, questo è il limite. Lì non giocano con lo stesso sistema. È riuscito ad adattarsi di nuovo con Gattuso. Se vogliamo paragonarlo a Maldini, gioca sulla fascia sinistra, ma non è nemmeno la metà di Maldini. Però è quello che è. Trasferimento al Barcellona? Sì, intendo dire che è una buona esperienza per mettersi alla prova al tuo livello. Come per Leao, non conosco la sua mentalità vincente. È un difensore, non un giocatore creativo. Ma forse può alzare il livello per capire e adattarsi al livello del Barcellona, ​​dove hanno bisogno di un atteggiamento difensivo deciso. Si vede che il Barcellona è straordinario in ogni reparto, ma è debole in difesa ed è per questo che non vince la Champions League. Potrebbe essere proprio lui il giocatore in grado di portare quella costanza e quella solidità in fase difensiva necessarie per portare il Barcellona a un altro livello. Perché hanno sicuramente bisogno di leader difensivi in ​​squadra".