Bergomi: "Da quello che mi dice Peppe Di Stefano, ogni anno al Milan, in questo periodo qua, c’è sempre un po’ di contestazione"
Beppe Bergomi, opinionista, si è così espresso a MilanNews sul momento del Milan: “Per tirare le somme bisogna aspettare fine campionato perché il Milan ha il destino nelle proprie mani. Se fa sei punti e va in Champions rispetto all’anno scorso c’è stato un percorso positivo. Io penso che in estate, adesso è facile, scelta dell’allenatore, Igli Tare, scelta di alcuni giocatori… Bisognava ripartire da qualcosa di solido e Allegri te l’ha dato. Poi certo, nel momento di difficoltà la squadra non è stata brava a reagire. Di distribuire colpe non me la sento. Una volta sfumato l’obiettivo principale e con uno stadio che rumoreggia… Da quello che mi dice Peppe Di Stefano ogni anno il Milan, in questo periodo qua, c’è sempre un po’ di contestazione. Penso sempre che la società sia la cosa più importante: avere una stabilità societaria che mette tutti gli altri nelle condizioni di poter lavorare.
I bonus sono finiti, adesso c’è da vincere. E abbiamo visto che quando sei in un trend negativo è difficile invertirlo. Il Milan ha anche cercato ieri di far scelte diverse, poi dopo Pulisic non è stato bene e ha giocato Leao. Però fuori Fofana, fuori Jashari… Ha fatto dei cambiamenti. Quando se in un trend negativo c’è una cosa che io chiamo momento di rottura. Anche forzare dei cambiamenti non ha funzionato, quindi adesso devono star sereni per cercare di trovare quella compattezza che hanno sempre avuto per 28 partite”.

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