Boto sul Milan: "Visto dall’esterno sembra che dentro ci sia un po’ di confusione"
Il direttore sportivo del Flamengo José Boto conosce molto bene Ruben Amorim perchè lo ha avuto da giocatore ai tempi del Benfica. Ecco le sue parole a SportWeek sul nuovo allenatore del Milan: "Amorim sa di cosa ha bisogno, sarebbe bene che gli fosse dato modo di scegliere i calciatori perché Ruben ha un modo di giocare unico. Ma so anche che nel calcio moderno è molto difficile che un allenatore abbia tutto questo potere. È questo è un errore. Non so perciò se quel ruolo gli verrà assegnato; visto dall’esterno, sembra che nel Milan ci sia un po’ di confusione - magari, se ci stai dentro non è davvero così - ma se a metà strada gli dovessero di nuovo togliere questo potere sarà un problema, perché, come ho detto, lui non permette questo tipo di atteggiamenti.
Che tipo di calcio è quello di Amorim? Alcuni allenatori possono essere assimilati agli chef: le loro squadre si riconoscono come un piatto di un cuoco stellato. Ho lavorato un anno con De Zerbi: non dico che il suo calcio sia il migliore al mondo, ma certamente è riconoscibile nella sua unicità. Lo stesso vale per Ruben. In maniera diversa però: lui è più orientato al possesso, all’idea di come aprire le squadre avversarie senza correre tanti rischi. Un po’ come Mourinho. Tre difensori centrali, due esterni che vanno su e giù, un centrocampomolto solido - Hjulmand è il suo centrocampista ideale -, un centravanti forte fisicamente che fa la guerra coi difensori e attacca la profondità. Il suo è un calcio offensivo ma equilibrato. Se Amorim è più vicino a Mourinho o a De Zerbi? È a metà strada tra i due".

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