Bucchioni sul Milan: "Sarebbe stato meglio rilanciare costruendo una società forte, magari senza Ibra"
Nel corso del consueto appuntamento con il suo editoriale per TMW, Enzo Bucchioni ha parlato anche di Milan soffermandosi in modo particolare sul calciomercato, molto oneroso, che starebbe portando avanti Gerry Cardinale:
"Il colpo vero dell’estate però rischia di essere un altro e si chiama Goncalo Ramos. Il Milan l’ha preso per settantacinque milioni, è l’acquisto più costoso della storia dei rossoneri.
E qui i dubbi sono altissimi. Li vale? Per settimane ci siamo chiesti chi sarebbero stati il direttore sportivo e gli uomini mercato. Cardinale ha preferito nominare uomini che già lavoravano in società e adesso tutto è più chiaro: il mercato lo farà Jorge Mendes. Il potentissimo procuratore portoghese, guarda caso come Amorim, ha piazzato un colpo da mille e una notte. Ramos è quotato trenta milioni da Transfermarkt, meno della metà di quanto è stato pagato. Nei due anni al Psg ha giocato pochissimo e anche ai mondiali in corso ha fatto pochi minuti. Se è vero che resta un ottimo centravanti, sicuramente adatto al calcio di Amorim, la cifra pagata sembra assurda. Il Psg ci ha pure guadagnato nonostante i due anni passati a Parigi da assoluto comprimario. Mendes sta dando al Milan anche il difensore Antonio Silva, 23 anni, che il Benfica valuta venticinque milioni e ci proverà con Casadò centrocampista della cantera del Barcellona. I precedenti fra il Milan e Ramos, a cominciare dall’allenatore Conceicao, non sono stati felicissimi, diciamolo. Cardinale ha voglia di investire dopo anni di “braccino” e grande attenzione ai conti, ma passare da un estremo all’altro comporta dei rischi. E’ vero che ora lui si occupa del Milan in prima persona, ma il calcio andrebbe fatto fare a chi se ne intende e in attesa della prova dei fatti, sicuramente sarebbe stato meglio rilanciare costruendo una società forte, magari senza Ibra. La squadra andrà costruita ex novo o quasi, sono pochi gli uomini adatti al calcio di Amorim, grandi giocatori come Pulisic, Rabiot e Maignan stanno pensando a un futuro lontano dal Milan. L’unico che potrebbe ripensarci è Leao con l’arrivo in panchina di un portoghese come lui. Deciderà alla fine del mondiale".
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