Bucchioni: "Rangnick ha visto che al Milan c'è confusione e ha pensato bene di rimanersene in un posto dove può lavorare ed esprimersi al meglio"
Non sarà Rangnick il profilo giusto per guidare la nuova area tecnica del Milan: il tedesco, impegnato attualmente con l'Austria ai Mondiali, non ha ricevuto conferme dai rossoneri e ha quindi abbandonato le discussioni dopo diversi tira e molla. Il giornalista Enzo Bucchioni, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, commenta così la situazione:
MILAN, NIENTE RANGNICK: IL PENSIERO DI BUCCHIONI
"Questa è un'altra bella botta alla, chiamiamola "ripartenza", ad un'idea di calcio che poteva essere balenata nella testa del proprietario del Milan. E quindi che facciamo ora? Chi comanda ancora? Ibrahimovic? Facciamo decidere a Ibrahimovic? Era un'idea di calcio mettere anche qui una catena: austriaci, tedeschi... che potessero fare qualcosa di calcio, affidando a loro la delega totale, senza che qualcuno si immettesse a fare quello che ha fatto Ibrahimovic l'anno scorso. E invece siamo un'altra volta nel caos.
Ora cosa fanno? Chi prendono come Direttore sportivo? A parte che manca ancora un Direttore Generale, e quindi è uno. La casella di Direttore Sportivo, Direttore dell'Area Tecnica, sembrava affidata a Rangnick, che invece ha preferito l'Austria. Perché? Perché evidentemente, al di là dell'aspettare, ha visto che difficilmente gli avrebbero dato i pieni poteri che chiedeva. Ha visto che c'è confusione e ha pensato bene di rimanersene in un posto dove può lavorare ed esprimersi al meglio. È complicata la situazione del Milan, l'abbiamo detto mille volte, e questo complica ulteriormente le cose. Ora voglio vedere dove andranno a parare".
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