Cardinale analizza la situazione del calcio italiano: "Serie A come Disney e Hollywood, la Premier è Netflix"
Gerry Cardinale, proprietario del Milan, è intervenuto lo scroso 16 luglio sul palco del WSJ Sports Event, organizzato dal Wall Street Journal, e ha rilasciato queste parole sulla situazione del calcio italiano: "Abbiamo 650 milioni di tifosi in tutto il mondo e siamo la seconda squadra con più Champions League della storia. La ragione per la quale ci troviamo nella posizione in cui siamo adesso è la stessa per cui Disney e gli studios di Hollywood si sono svegliati un giorno e hanno scoperto che Netflix gli stava rubando la merenda. Quando sei al vertice e tutto ti sembra sicuro, devi avere un campanello d’allarme che ti porti sempre a ristrutturare le fondamenta e rinnovare. Hollywood non lo ha fatto e neanche la Serie A: la Premier è Netflix. E questo è un problema perchè la Premier prende 4 miliardi ogni anno di ricavi dai diritti tv, mentre la Serie A ne prende uno. Il campionato francese non è riuscito a chiudere nemmeno un accordo.
Lo sport è composto dalla coesistenza dei grandi e piccoli mercati, con i grandi che hanno la responsabilità di aiutare quelli piccoli economicamente. Perché questo è lo sport. La federazione italiana ha fatto dei bei cambiamenti, hanno preso Paolo Maldini come direttore tecnico che è fantastico e costruiranno a partire da questo (l'intervento di Cardinale risale al 16 luglio quando Maldini era stato appena nominato direttore tecnico dell'Italia, ruolo che oggi non ricopre già più per i noti avvenimenti a livello federale, ndr)".
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