Comunicato Piccoli Azionisti Milan: "Non possiamo essere fiduciosi nel futuro"

Comunicato Piccoli Azionisti Milan: "Non possiamo essere fiduciosi nel futuro"
Oggi alle 16:20News
di Federico Calabrese
APAMilan, l'associazione piccoli azionisti del club rossonero, ha diramato un comunicato ufficiale con le considerazioni sulla stagione del Diavolo

APAMilan, l'associazione piccoli azionisti del club rossonero, ha diramato un comunicato ufficiale con le considerazioni sulla stagione del Diavolo: "La tristissima conclusione di questa triste stagione milanista (nella quale si salvano pochi momenti, ad iniziare dai derby vinti) poteva tranquillamente essere ipotizzata da chiunque conosca anche solo un poco il gioco del calcio.

Gioco nel quale la differenza tra il successo e l'insuccesso si misura spessa in centimetri. E così non era impossibile immaginare chi chi si poneva solo l'obiettivo del quarto posto...potesse arrivare anche quinti.

Che la proprietà pensi di potersi sottrarre alle sue responsabilità - e alla sua vergogna - con il repulisti di tutta la sua prima linea manageriale (finanziaria e sportiva) appare semplicemente patetico. 

RedBird si è presentata spiegando presuntuosamente di essere depositaria di una nuova concezione del calcio, antesignana di una diversa filosofia del nostro sport che si sarebbe rapidamente imposta in tutto il mondo. In verità si trattata solo di divaricare irreversibilmente gli obiettivi della proprietà (rivendere la società con una plusvalenza miliardaria) dall'ambizione dei supporter milanisti: il successo sportivo, nel rispetto della storia e della cultura di una delle società più importanti del pianeta. 

Di questo perverso progetto, i manager che Cardinale ha liquidato hanno cercato di essere fedeli esecutori, con piena soddisfazione - fino all'altro ieri! - di una proprietà quasi sempre assente (evidentemente fiduciosa della sua piena delega) e che aveva ispirato le linee guida della operatività del club negli ultimi anni (fino a riconfermare Furlani, solo qualche settimana fa, fino al 2028).

Non possiamo quindi essere fiduciosi nel futuro, perché è stata Red Bird, prima ancora di chi essa ha scelto per realizzare il suo progetto speculativo, a voler rendere il Milan un Organismo Geneticamente Modificato, nel quale si soo voluti sostituire i tifosi e la loro passione con i clienti, i turisti, e la loro capacità di spesa. 

E nel quale un nuovo stadio che avrebbe dovuto diventare la casa dei soli rossoneri sembra ora il pretesto - condiviso con l'Inter - per una maxi operazione immobiliare di contorno. 

A questo stato di cose i piccoli azionisti intendono reagire in due modi: innanzitutto rilanciando la loro iniziativa di azionariato diffuso, per far sentire la voce di un numero sempre maggiore di milanisti negli organi statuari della società. In secondo luogo proponendo a tutti i supporter rossoneri e alle loro organizzazioni di collegarsi in iniziative di contestazione di questa visione della proprietà.

E che si stringano intorno ai simboli del milanismo"