Dalla partita del Franchi è arrivata una conferma. Polverosi: "Il Milan continua a perdere punti contro squadre di bassa classifica"

Dalla partita del Franchi è arrivata una conferma. Polverosi: "Il Milan continua a perdere punti contro squadre di bassa classifica"MilanNews.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:10News
di Lorenzo De Angelis

Nel corso del consueto appuntamento con il suo commento per Il Corriere dello Sport, Alberto Polverosi ha parlato di Fiorentina-Milan titolando il suo intervento "Due trend confermati": 

"Era andata bene alla Fiorentina alla fine del primo tempo, è andata benissimo al Milan alla fine del secondo. Dalla partita del Franchi sono arrivate due conferme: i rossoneri continuano a perdere punti contro le squadre di bassa classifica, i viola continuano a migliorare prendendo sempre più fiducia nelle loro possibilità. 

Per il secondo tempo vuoto del Milan d’istinto verrebbe voglia di dare la colpa ad Allegri: non è mai una bella idea lasciar fuori il miglior giocatore del campionato, anche se ha quarant’anni, anche se ha giocato giovedì scorso e rigiocherà giovedì prossimo. Proprio come dice Max, nel calcio esistono le categorie e fra Modric e Jashari ce ne sono due o tre di differenza.  

L’assenza di quel fenomeno si è avvertita, eccome, però se il primo tempo fosse finito due a zero per il Milan nessuno avrebbe detto niente. E qui riaffiora la Fiorentina. Come era successo all’Olimpico, per 45 minuti non è quasi entrata in campo, ma negli altri 45 è tornata squadra. Il Milan è sparito di scena, la Fiorentina ha preso l’iniziativa, ha attaccato, creato occasioni e segnato. E quando è stata ripresa al 90', ha avuto ancora la forza di reagire, centrando una traversa e sbagliando il gol del 2-1 con Kean. Ora la squadra c’è. È da cinque partite, dal 5-1 sull’Udinese, che è in fase di rilancio. Il pareggio non l’aiuta granché, se oggi il Genoa batte il Cagliari la zona-salvezza si allontana di nuovo, ma sono l’atteggiamento, lo spirito e il gioco che danno l’idea di una squadra irriconoscibile, nel senso che adesso la Fiorentina non si riconosce più in quella inguardabile di un mese fa. 

La testa funziona e ancora meglio funzionano le gambe. Che fino a poco tempo fa ci fosse anche un problema di condizione fisica appare evidente. Ora Dodo sembra tornato quello imprendibile della stagione scorsa, Gudmundsson punta sempre il suo marcatore senza scappare più indietro, Ndour entra di più nella manovra, Parisi spinge a pieno ritmo e con Dodo sulla fascia destra (idea di Vanoli) stanno creando un asse su cui ruota una parte interessante dell’attacco viola, De Gea ha ripreso a parare anche palloni destinati alle sue spalle e Fagioli continua a guidare il gioco da padrone dei tempi e della tecnica. In più dal mercato sono già arrivati Solomon e Brescianini. Tutto questo non induca la Fiorentina a credersi fuori dai guai perché non lo è affatto. Se a qualcuno, al Parco Viola, viene voglia di sentirsi sollevato prenda la classifica in mano così torna subito con i piedi per terra. 

Quanto alla partita del Milan restano evidenti i suoi difetti. Non è una squadra capace di comandare il gioco, non è stata costruita per questo. Vive di spunti e se Pulisic, che è il capocannoniere della squadra, sbaglia tre palle-gol il Milan non ha tante altre risorse per vincere. Forse Allegri ha esagerato con i cambi, sei giocatori nuovi rispetto all’uno a uno col Genoa sono tanti, soprattutto con una panchina piena di titolari, ma paradossalmente il primo tempo, con le riserve, è andato meglio del secondo. Ha segnato Nkunku, magari questo può essere un buon segnale per il Milan, il cui obiettivo non può andare oltre la zona-Champions".