De Paola: "Il Milan lotta giustamente per lo scudetto, può dar fastidio all'Inter"

De Paola: "Il Milan lotta giustamente per lo scudetto, può dar fastidio all'Inter"MilanNews.it
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Oggi alle 19:40News
di Federico Calabrese

Paolo De Paola, intervenuto a Tmw Radio nel settimanale appuntamento con l'Editoriale, ha parlato così del Milan in ottica scudetto: "Intanto bisogna togliersi la maschera: il Milan è una grande squadra, non ha le coppe europee e lotta giustamente per lo scudetto. Con il Lecce ha giocato una buona partita, cercando la profondità e sfruttando gli inserimenti dei centrocampisti. Può dar fastidio all'Inter sicuramente".

Come 40 anni fa, si cambia. Rivoluzione o continuità? Grande intuizione di Tare. Perth.. è andata bene! Che fortuna quel Milan lì!

di Carlo Pellegatti 

E’ incredibile!! A ennesima dimostrazione che le teorie del filosofo Giovanbattista Vico, assertore dei corsi e ricorsi storici, sono ancora attuali, se pur vecchie di 350 anni. Dopo settimane drammatiche, nel gennaio del 1986, Silvio Berlusconi era sul punto di prendere il Milan. Oggi, 40 anni dopo, siamo alla vigilia di un nuovo assetto societario che toccherà certamente la parte finanziaria del Club, ma forse anche quella societaria. Dopo intense trattative con Redbird, il gruppo Manulife Comvest sta per ripagare il fido arrivato a oltre 550 milioni, Ormai è questione di qualche settimana anche se qualcuno sostiene che la pratica sia già chiusa. Poi capiremo quali aggiustamenti o rivoluzioni apporterà nell’organigramma. Figura apicale sarà certamente quella di Massimo Calvelli, già nel CDA del Milan, oggi CEO International di Redbird. E’ inutile girarci intorno ma la curiosità maggiore riguarda il futuro dell’attuale AD, Giorgio Furlani. Non perdo energie ad azzardare ipotesi, anche perché solo  Gerry Cardinale ha ben chiare le sue strategie. Qualcuno è sicuro che subito o entro giugno lascerà la carica. Altri non prevedono rivoluzioni, ma una linea di continuità. Una cosa è certa e ben certa. Se anche  in questo giro, ad Adriano Galliani non verrà riservato un ruolo importante e prestigioso, sarebbe un’altra grande  occasione persa, forse definitivamente. Il Milan può  solo migliorare  grazie alla sua esperienza al suo carisma, alle sue, conoscenze, e soprattutto al suo peso politico oggi totalmente assente.

Nel progetto con gli Steinbrenner, era previsto per il dirigente di Monza, la carica di Vice-presidente e Head of football. Non vedo perché Cardinale non lo potrebbe inserire  anche in questo nuovo assetto societario. Sarebbe felice Allegri, che ha sempre tenuto ottimi rapporti anche ai tempi della Juventus. Come Ibrahimovic, che lo ha sempre stimato un sapiente maestro.

Un applauso anche Igli Tare, il paziente lavoro del quale ha permesso l'acquisto dell’unico centravanti in prestito del panorama europeo. Parla poco appare poco il dirigente albanese ma, quando si muove lascia il segno. Fullkrug è la tipologia di centravanti, che mancava nella rosa milanista quanto a fisicità, potenza e forza. Il tedesco è entrato bene nel gruppo, mostrando doti di coraggio, passione, attaccamento alla maglia, che hanno trascinato i compagni. In attesa della crescita di Ricci, Athekame, De Winter e soprattutto quella di Jashari, che devono aiutare il cammino del Milan nella prossima stagione, quando tornerà in Europa. Con la speranza che trovi la chiave per aprire la porta del  salotto buono, dove è atteso, con la solita simpatia, dai  club internazionali  più prestigiosi.

Il Milan è atteso da una doppia trasferta, che verrà seguita dall’altro viaggio sotto la Torre Non so chi debba ringraziare quale federazione, quali dirigenti, quale santo del calcio, che abbia  impedito la dannosa trasferta di Perth. Sono anche disposto a offrire un pranzo stellato. Scelga lui se da Cannavacciuolo, da Cracco o a Brusaporto, da Vittorio, anche se  culatello e tortelli d’erbetta di Zibello non hanno nulla da invidiare. E risparmierei anche qualche euro. Per festeggiare però un mese  senza  quattro viaggi, uno dei quali di 44 ore andata e ritorno, sono disposto a qualsiasi sacrificio. Contro un Como che solo l’intelligenza, sinonimo di umilità, di Massimiliano Allegri ha permesso di battere anche grazie a un grande colpo di fortuna. Sì, quello di avere un formidabile portiere come Maignan, di avere un campione come il francese Rabiot, di avere un meraviglioso gruppo di ragazzi, forgiato dalla sua impagabile guida tecnica.

E’ vero, hanno ragione… che fortuna quel Milan lì!!