Di Canio attacca Leao: “Atteggiamento inaccettabile, in Europa non sarebbe tollerato”

Di Canio attacca Leao: “Atteggiamento inaccettabile, in Europa non sarebbe tollerato”MilanNews.it
Oggi alle 21:11News
di Andrea La Manna

A margine del torneo di padel Legends Trophy, organizzato alla Golden Goose Arena da City Padel Milano, la società sportiva guidata da Demetrio Albertin, l'opinionista di Sky ed ex calciatore Paolo Di Canio è tornato all'attacco nei confronti di Rafa Leao e, infine, ha dichiarato se secondo lui i rossoneri potranno vincere lo scudetto. Queste le sue parole:

Cosa non le piace dell’atteggiamento di Leao?
“Se vuoi crescere a livello mondiale, non puoi avere un giocatore che non sai mai come si alza la mattina e come arriva alla partita. Ha potenzialità, ma ha già 27 anni: se sei stato più forte a 22, quando hai vinto il campionato, di come lo sei a 27, qualcosa vuol dire. E non guardate i numeri: non contano solo i gol, bisogna vedere cosa produce durante la partita. Il Milan non si può permettere un giocatore che non dà continuità. Servono solidità e atteggiamento giusto. Io non ce l’ho con Leão, ma mi arrabbio perché ha un talento enorme e potrebbe essere devastante se mettesse tutto al servizio della squadra".

Il problema di Leao quindi non è tecnico o di ruolo?
"Il problema è la continuità. Un giocatore così forte non può essere valutato solo per qualche giocata o qualche gol. Il Milan deve costruire un’idea di squadra solida, non solo in campo ma anche negli allenamenti, nel lavoro quotidiano, nella disciplina. Certo, oggi il calcio è cambiato, l’approccio con i giovani è diverso, bisogna essere più psicologi, ma le regole e la disciplina non cambiano. Quelle vanno rispettate sempre se vuoi costruire una squadra vincente".

Il Milan è secondo in classifica. Pensa che possa vincere il campionato?
"Il Milan sta facendo bene, soprattutto se facciamo il confronto con l’anno scorso, perché è tutto l’anno che lotta per le prime posizioni. Allegri dice sempre che guarda dietro per assicurarsi la posizione minima, quella per cui è iniziata la stagione, cioè la Champions League, ed è giusto così. Non si può vedere il Milan fuori dalla Champions".