Gattuso e il simpatico aneddoto su Pato: "Gli urlai addosso e mi fece il segno di stare zitto"

Gattuso e il simpatico aneddoto su Pato: "Gli urlai addosso e mi fece il segno di stare zitto"MilanNews.it
© foto di Roberto Gabriele
Ieri alle 23:48News
di Niccolò Crespi
Un estratto delle parole e ricordi di Gennaro Gattuso, leggenda del Milan da calciatore, nell'ultima giornata del Festival dello Sport a Trento

Nell'ultima giornata del Festival dello Sport che si è tenuto in questi giorni a Trento, promosso dalla Gazzetta dello Sport, uno dei grandi ospiti è stato Gennaro Ivan Gattuso, leggenda del Milan come giocatore e attuale allenatore della Lazio con cui ha iniziato la stagione alla grande, al netto del flop in Coppa Italia contro il Mantova. Così, tra i tanti temi affrontati, l'ex storico numero otto milanista ha voluto raccontare un simpatico aneddotto su Alexandre Pato ai tempi del Milan. Queste le sue parole ricordando un Chievo-Milan particolarmente coincitato:

"Era tanto giovane quando arrivò al Milan. E' stato veramente sfortunato, correva velocissimo e a livello muscolare forse alla lunga ne ha risentito. Ricordo con affetto una partita, giocavamo a Verona contro il Chievo. Ale aveva perso tre o quattro palle in uscita, senza poi rincorrere l'avversario. Ho iniziato a urlargli addosso e mi fece il segno di stare zitto. Non ci ho più visto, stavo per mangiarmelo...(ride ndr.).

Poi Gattuso ricorda lo stimolo di vivere quotidianamente Milanello: "Dentro Milanello c'erano poi tantissime foto di trofei vinti e i primi anni vincevamo poco o nulla. Allora lavoravo per mettere anche le mie foto a Milanello. Devo ringraziare questi campioni e persone speciali".

Sulla scia di questo discorso ha parlato di Baresi, Maldini e Berlusconi e chi di questi lo metteva più in soggezione: "Paolo. Campione a 360°. Quel giocatore che per non saltare un allenamento prendeva l'Aulin a 39 anni anche se stava male. Uno spessore incredibile, spessore imbarazzante dal punto di vista tecnico, tattico". Infine anche una battuta sull'oltraggio a Baresi: "Rabbia? Tanta, ma viviamo in un mondo difficile, problematico".