Germania-Italia: quanti personaggi rossoneri..

28.06.2012 15:15 di Enrico Ferrazzi   Vedi letture
Fonte: acmilan.com
© foto di Federico De Luca
Germania-Italia: quanti personaggi rossoneri..

Karl Heinz Schnellinger, recente autore del libro "Il '70 e i 70", in occasione del suo 70esimo compleanno, ha giocato nel Milan fino al 1974. Ma quei quattro anni dopo la Semifinale di Mexico '70 allo Stadio Atzeca di Città del Messico fra Italia e Germania non furono semplicissimi, tanto è vero che molti sportivi italiani continuavano a ricordare come lui, figlio del nostro campionato, avesse segnato quel gol a tempo scaduto che aveva rischiato di compromettere la qualificazione azzurra alla Finale contro il Brasile.

In realtà Wolksvagen, così come lo chiamava il Paròn Rocco, aveva fatto un grande regalo alla storia del calcio: senza quel suo 1-1, non ci sarebbero stati i tempi supplementari più belli ed emozionanti dell'intera storia del calcio.

Quel giorno all'Atzeca, in campo c'erano anche Roberto Rosato e Gianni Rivera: quest'ultimo era stato l'autore dell'ultimo dei sette gol del celeberrimo 4-3.

Italia-Germania e Germania-Italia ha scritto altre pagine rossonere: con Franco Baresi in tribuna nel Luglio 1982 al Santiago Bernabeu di Madrid e in campo nel 1988 nella gara d'esordio all'Europeo, fino alla Semifinale mondiale di Dortmund del 2006 dove Rino Gattuso, alla vigilia, era diffidato, aveva detto: "Se ho paura del cartellino giallo? Me lo mangio il cartellino!". E quella sera gli assist dei due gol azzurri furono di due rossoneri: "no look" di Andrea Pirlo per Grosso e di tacco di Alberto Gilardino per Del Piero.

Oggi nella Germania, a livello dirigenziale, c'è Oliver Bierhoff, personaggio di sensibilità e classe. Scudettato con il Milan nel 1999, Oliver ha vissuto tre stagioni in maglia rossonera.

Tanto Milan dunque sul versante azzurro, ma un po' anche su quello tedesco, nella storia di questa partita epocale che dura da sempre. Un po' come Riccardo Montolivo: lo ha detto lui stesso, al 90 per cento italiano e per il 10 per cento tedesco per via della sua storia familiare.