Guadagno: "Nonostante il cambio modulo, si erano visti lo stesso atteggiamento, disponibilità al sacrificio ed equilibrio di Salisburgo"

Guadagno: "Nonostante il cambio modulo, si erano visti lo stesso atteggiamento, disponibilità al sacrificio ed equilibrio di Salisburgo"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 19:50News
di Antonello Gioia
Pietro Guadagno, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport commentando la vittoria del Milan per 3-2 sulla Atalanta.

Pietro Guadagno, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport commentando la vittoria del Milan per 3-2 sulla Atalanta: "Vittoria col fiatone. Il Diavolo ha dominato per un’ora, fallendo pure un rigore, per poi rischiare di buttare tutto al vento. Buon per Amorin che Maignan abbia murato Zappacosta, che si è presentato tutto solo in area. Avesse segnato, sarebbe stato il 3-3 e avrebbe cancellato quanto di buono il Milan aveva dimostrato per due terzi di gara. L’Atalanta, infatti, era stata messa sotto nel ritmo, nell’aggressività e nelle idee. Era stato un segnale di continuità rispetto a Salisburgo, perché, seppure su uno spartito diverso – fase di non possesso a 3 e costruzione a 4 – e con le prime scelte in campo – 7 i cambi -, si erano visti lo stesso atteggiamento, la stessa disponibilità al sacrificio e, soprattutto, lo stesso equilibrio. Già perché Modric ha potuto fare l’architetto senza patire, avendo a proteggerlo Musah e Rabiot, pendolo tra mediana e trequarti. Un po’ a sorpresa non c’era Cisse, ma è stato Pulisic a riempire l’area, dando sostegno a Ramos. 

L’errore del Milan è stato pensare di aver sbrigato la pratica. Invece, dopo il palo pieno preso da Krstovic, i cambi di Sarri hanno dato la scossa, mentre quelli di Amorim hanno fatto abbassare la tensione al Diavolo. Proprio i due nuovi entrati bergamaschi, Zalewski e Gaetano, in combinazione, hanno confezionato la rete che ha riacceso la fiamma della Dea. Ravvivata ulteriormente dalla stoccata di Krstovic, perfettamente imbeccato da una fuga di Bellanova. A quel punto, è cominciato un vero e proprio assedio, con il Milan – gambe pesanti, ma anche teste annebbiate dalla paura - che faticava anche solo ad uscire dalla propria area. Fino a che, sulla destra, si è aperta una voragine in sui si è gettato Zappacosta, che, però, come già raccontato, ha sparato addosso a Maignan. Sarebbe stata una beffa immeritata. A questo punto, deve servire come lezione per il futuro. A cominciare dalla trasferta in casa del Bournemouth di giovedì".