Milan ancora senza dirigenti e allenatore. Il processo di selezione affidato ad almeno due società di head hunting
Sono passati nove giorni dalla rivoluzione voluta da Gerry Cardinale dopo la mancata qualificazione del Milan in Champions League e per il momento non è ancora stato sostituito nessuno tra Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri. Dunque all'appello mancano un amministratore delegato (per ora le deleghe di Furlani sono passate a Massimo Calvelli, che non è escluso che possa diventare lui il nuovo ad), un direttore tecnico, un direttore sportivo e un allenatore. Passano i giorni e i tifosi milanisti continuano a vedere troppe caselle libere nell'organigramma milanista.
Negli ultimi giorni in casa rossonera si parla tanto di casting per trovare queste nuove figure da inserire nel club di via Aldo Rossi, poi sarà il patron Cardinale a prendere le decisioni finali. Ma chi sta portando avanti il processo di selezione? Ecco cosa scrive gazzetta.it: "Il processo di selezione però è affidato ad almeno due società di head hunting, un particolare di cui si parla pochissimo ma incide. Chi sono gli head hunter? I cacciatori di teste, professionisti specializzati nella ricerca e selezione di personale. Insomma, società specializzate a cui i club si rivolgono... e il Milan è uno di questi. Un gruppo di head hunter lavora sul direttore sportivo. Un altro si occupa degli allenatori. Una ricerca a parte viene fatta per l'amministratore delegato. Gli head hunter fanno una selezione preliminare e sottopongono i profili a Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli. Anche per questo i tempi si allungano".

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