Modric non ci sta: "A parti invertite il VAR non sarebbe mai intervenuto"
Il finale di Portogallo-Croazia 2-1 è stato senza dubbio uno dei più emozionanti e palpitanti di questo Mondiale. Al 94° il nuovo centravanti rossonero Gonçalo Ramos ha trovato il gol del sorpasso e rimonta. Qualche minuto più tardi, oltre il 100°, la Croazia aveva incredibilmente trovato il pareggio con Josko Gvardiol, poi però annullato dopo revisione al Var per un tocco precedente che avrebbe causato un fuorigioco. Dalle immagini non è chiaro il tocco ma pare sia venuta in aiuto la tecnologia interna al pallone che rileva i contatti. In ogni caso Luka Modric non ci sta: nel mirino la decisione nel finale e anche quella che ha portato al rigore del pareggio lusitano.
MODRIC NON CI STA, A PARTI INVERTITE IL VAR NON SAREBBE INTERVENUTO
Al termine della gara, un emozionato Luka Modric si è presentato ai microfoni e non le ha mandate a dire sull'utilizzo del Var. Le sue dichiarazioni molto dure riportate da Sportske Novosti: "Meritavamo molto di più. Certe cose non sono andate a nostro favore. Quel rigore... Fosse stato a parti invertite, il VAR non sarebbe mai intervenuto. L'ho detto fin dall'inizio, quando è stato introdotto, che il VAR non mi piaceva. Poi, col tempo, per alcune cose si è rivelato utile, ma lo usano male o lo usano in modo selettivo, oppure guardando al blasone della squadra. Il VAR deve intervenire se c'è un errore al 200 per cento, ma se non è così, se siamo in una zona d'ombra, non c'è motivo di entrare in gioco. Il VAR non deve proprio farsi sentire. Questo non è assolutamente rigore. Si spintonano e si strattonano a vicenda, Vlašić non lo ha trattenuto, si tengono entrambi e poi cadono insieme. Per questo motivo non puoi fischiare un rigore simile in una partita del genere. Ecco perché dico che deve essere usato solo se l'errore è al 200 per cento. Se una situazione può essere interpretata in un modo o nell'altro, non c'è motivo di intervenire. Questa cosa mi innervosisce e va sempre a nostro danno. Ormai è andata, andiamo avanti, non vogliamo usarla come scusa, ma ovviamente certe cose mi danno fastidio perché decidono i destini, decidono l'umore per tutto ciò che fai, per i sacrifici che fai, per come ti fai in quattro e combatti. Ci sono giovani giocatori che stanno crescendo e poi fai loro una cosa del genere... Ti dispiace per questo, ed è sempre a nostro danno. Non voglio più parlarne, possiamo essere orgogliosi di come abbiamo giocato, di come abbiamo combattuto, di come abbiamo rappresentato la Croazia, soprattutto nel secondo tempo. Questa è la Croazia che tutti conoscono, il motivo per cui siamo così stimati e amati nel mondo. Niente, andiamo avanti, ora ci resettiamo e basta".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

