Ordine: "Nel calcio non si può essere dei tafazzi danneggiando sé stessi pur di apparire coerenti: ok il reintegro di Tomori"

Ordine: "Nel calcio non si può essere dei tafazzi danneggiando sé stessi pur di apparire coerenti: ok il reintegro di Tomori"MilanNews.it
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Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Franco Ordine si è così espresso sul reintegro in rosa di Fikayo Tomori.

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Franco Ordine si è così espresso sul reintegro in rosa di Fikayo Tomori: "Per fortuna l’ho detto, scritto e ripetuto in tempi non sospetti: se Tomori non dovesse partire sarebbe il caso di reintegrarlo, c’è bisogno in difesa. È andata esattamente così perché poi nel calcio, come nella vita, non si può essere dei “tafazzi” e cioè danneggiare sé stessi pur di apparire coerenti con le decisioni prese in epoca precedente. Senza Tomori, il Milan si sarebbe ritrovato in difesa con la necessità di ricorrere a Terracciano nel caso di sostituzione di Gila e la differenza mi pare non sfugga a nessuno. Neanche ai tanti che si sono scandalizzati come se nel calcio-mercato esistessero regole di acciaio. Ricordo, per quelli un po’ retro’ come me, che nel passato è accaduto anche con il Milan di Berlusconi e Galliani. Addirittura avvenne con un esponente di chiara fama e di nota gloria come Billy Costacurta che a un certo punto fu quasi convinto a lasciare il calcio italiano e a partire per l’estero.

Appena il Milan, impegnato nell’estate nei play off di Champions league, guadagnò l’accesso alla regolare sessione, partì la telefonata -su impulso anche dello spogliatoio- per Costacurta che fu così reintegrato felicemente. Aggiungo: se Fofana non si fosse trasferito a Siviglia nell’ultimo minuto utile, avrei avuto la stessa posizione anche nei suoi confronti. E sapete perché? Perché la rosa di 22-23 calciatori di movimento per una stagione articolata su tre fronti non è grasso che cola ma è striminzita".