Pasotto fa notare: "Non può sfuggire come il Milan abbia spremuto il massimo dalle prime partite grazie alle sostituzioni"
Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulle strategie di Ruben Amorim nelle prime due partite: "Raccontava Ruben Amorim in vigilia come occorra “creare una stabilità nella squadra e dei meccanismi con tutti giocatori che devono sapere cosa devono fare, dobbiamo preparare tutti i calciatori sui nostri concetti”.
Amorim è ancora all’inizio del percorso rossonero, e in più siamo all’alba della stagione. Il che significa che davanti c’è una cospicua mole di lavoro. Ma non può sfuggire come il Milan abbia spremuto il massimo da queste prime due partite grazie alle sostituzioni. Certo, è banale constatare che si hanno più possibilità di cambiare faccia alla partita inserendo Rabiot piuttosto che Loftus-Cheek, ma il dato resta. E siamo a due su due. L’ora X fin qui è scoccata intorno all’ora di gioco. A Torino era il minuto numero 56 quando Amorim ha inserito Rabiot per Loftus-Cheek e Modric per Jashari. Il primo gol rossonero arriva otto giri di lancetta più tardi, nell’ambito di un’azione che scorre - anche - dai piedi di Modric e finisce su quelli di Rabiot, che serve Cisse. La parte più importante ovviamente se la inventa Alpha, ma tutto ciò che avviene prima non è ignorabile. Rabiot poi chiude di fatto la partita realizzando il raddoppio e premiando doppiamente la scelta di Amorim di buttarlo in campo anche se la condizione atletica è molto limitata".

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