Preghiere, incontri di studio della Bibbia, conversazioni sulla fede: anche così gli Usa di Pulisic si preparano al Mondiale

Preghiere, incontri di studio della Bibbia, conversazioni sulla fede: anche così gli Usa di Pulisic si preparano al MondialeMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari

Filippo Conticello, giornalista inviato per la Gazzetta dello Sport ai Mondiali, si è così espresso raccontando gli Stati Uniti di Pulisic: "Preghiere prima delle partite, incontri di studio della Bibbia durante i ritiri, conversazioni sulla fede nello spogliatoio. Gli Stati Uniti nel Mondiale di casa sembrano voler guardare all’Altissimo e chissà che un aiuto divino possa servire per battere la Turchia di Calha e Yildiz e poi passare da primi il girone. La religione, in particolare il cristianesimo evangelico, è diventata negli ultimi anni una componente assai visibile dell'identità della nazionale maschile di soccer (in patria utilizzano una sigla asciutta per riferirsi a chiamarla: Usmnt, United States men's national team), ancora di più alla vigilia della Coppa del Mondo 2026 e in questo particolare contesto socio-politico che incombe sulla manifestazione.

Il protagonista principale di questo diffuso ritorno alla spiritualità è Christian Pulisic, stella della squadra anche senza la fascia di capitano che il ct Pochettino gli ha appena tolto. Il milanista parla apertamente della propria fede e pubblica regolarmente riferimenti biblici sui social. Già nell’interminabile docuserie in nove episodi per Paramount+, a un certo punto, lo si vede nella sua casa milanese, seduto a un tavolo da pranzo con delle orchidee rosa sullo sfondo, mentre sfoglia la Bibbia. Un amico gli chiede scherzosamente che ore siano e lui risponde: "It’s Bible Time". È l'ora della Bibbia. Davanti a lui, una matita, un quaderno aperto su una pagina bianca e, al collo, la croce che porta abitualmente. La fede di Pulisic non è certo una sorpresa, ma la novità, semmai, è che nella sua nazionale si è formato attorno a lui un gruppo di giocatori che sembrerebbe condividere lo stesso afflato".