Presidente Serie A: "Con il senno di poi, Milan-Como a Perth forse era un'idea un po' azzardata. Ma un sacrificio di una gara su 380 non credo crei problemi"

Presidente Serie A: "Con il senno di poi, Milan-Como a Perth forse era un'idea un po' azzardata. Ma un sacrificio di una gara su 380 non credo crei problemi"MilanNews.it
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Oggi alle 12:18News
di Antonello Gioia

Ezio Simonelli, presidente di Lega Serie A, si è così espresso in conferenza stampa su Milan-Como a Perth: "Oggi non ne abbiamo parlato, sulla Supercoppa si tenderà ad andare su partita singola. L'idea di andare all'estero era legata alla valorizzazione del calcio italiano, quell'idea su Perth è tramontata per i motivi noti. Con il senno di poi, forse era un po' azzardata. Però quella era l'idea più vantaggiosa e di conseguenza era stata scelta. Se ricapiteranno queste opportunità in futuro si valuteranno, anche in base alle nuove regole FIFA e UEFA. Vedremo di adattarci: non credo sia uno scandalo, sappiamo che la NFL fa la prima partita in Europa e lo stesso vale per altri sport, anche il Giro d'Italia fa tappe fuori. Che il calcio possa andare fuori dal Paese penso ci possa stare, poi capisco che il tifoso avrebbe sempre il piacere di vedere la propria squadra giocare nel proprio stadio. Ma un sacrificio di una gara su 380 non credo crei problemi".

Stellini ha detto che il calendario del Napoli è fatto male. Ne ha parlato con ADL?
"Non so se sia fatto male, ma il calendario è difficilissimo da fare e non vorrei essere mai nei panni di Butti. È difficile che sbagli. Molto spesso, quando si parla di calendario, nessuno si mette nei panni di chi lo deve fare e di tutte le variabili. Io stesso me ne sono reso conto: abbiamo fatto il calendario un mese e mezzo prima del solito, ho cercato di anticipare la programmazione delle partite ma arriva un momento, come questo, in cui è impossibile programmare, non sapendo i risultati delle coppe. Non so se il Napoli ha un calendario non fatto bene, sicuramente tutti si lamentano: quando si lamentano tutti, vuol dire che non ci sono favoritismi nei favori di nessuno".