Zanetti: "Al Milan Cissè dovrà lottare per essere titolare, perché gioca in una grande squadra dove servono continuità e numeri"
Intervistato dai colleghi de Il Corriere dello Sport, l'ex allenatore del Verona Paolo Zanetti ha parlato di Alphadjo Cissè, ragazzo che ha avuto quando allenava gli scaligeri e che si è messo in mostra domenica nella vittoria del Milan sul Torino segnando addirittura un gol all'esordio assoluto in Serie A con la maglia del Diavolo: "Era giovanissimo, ma si vedeva che aveva delle capacità tecniche superiori alla media. Si è allenato insieme alla prima squadra per tutto l’anno e ha avuto la possibilità di esordire in un palcoscenico che meritava per la sua tecnica. Doveva ancora crescere dal punto di vista fisico e nella fase difensiva. Per questo è stato deciso di fargli fare un percorso che si è rivelato giusto per lui: a 19 anni è protagonista nel Milan e credo abbia ancora molti margini di miglioramento".
Cisse colpiva tutti per la grande personalità.
"A volte andava anche smussata. Un ricordo divertente: a fine allenamento quando eravamo in ritiro ci fermavamo a tirare le punizioni: su 5 tirate ne metteva 3-4 all’incrocio dei pali. Tutti i crismi per diventare protagonista sia al Milan che in Nazionale. L’exploit che ha fatto è nelle sue caratteristiche: ha un primo controllo di altissimo livello, si sa smarcare tra le linee. Al Milan sta giocando un po’ più esterno, però lui nasce più dentro al campo, come mezzala offensiva, trequartista o anche seconda punta. Dovrà lottare per essere titolare, perché gioca in una grande squadra, dove servono continuità e numeri. Ma penso abbia un futuro davanti di altissimo livello".

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