Zazzaroni: "Il talento di Moreira e Alajbegovic non è in discussione, continuo tuttavia a preferire Cisse"
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si è così espresso sul quotidiano romano commentando il pari tra Juventus e Milan: "Oggi mi sono svegliato in modalità provvisoria: più che un’analisi, questa è a tutti gli effetti una sottolineatura del momento e del rendimento delle squadre top (o presunte tali). Dopo tre partite, delle prime quattro in classifica nella scorsa stagione solo il Napoli accusa un ritardo, le altre - che hanno conservato la stessa guida - stanno giocando che è una meraviglia e raccolgono ciò che meritano. Inter e Roma hanno fatto il pieno, il Como è a sette su 9, Allegri fermo a tre e insomma mi viene da pensare che le dimissioni di Conte (ha lasciato a terra 20 milioni lordi, staff incluso) fossero più che motivate e figlie dell’ossessione di vincere: aveva capito che la squadra rischiava l’usura e che in estate non si sarebbe fatto mercato. Antonio è attrezzato per i miracoli, ma forse s’è stancato di compierli a secco.
La Roma mostra un’aggressività e un’ammirevole sicurezza gasperiniana nelle proprie capacità. Dybala, Koné e Malen le sono indispensabili, ris petto a mesi fa alcuni cambi hanno migliorato decisamente la qualità complessiva delle soluzioni. Là dove c’erano Bailey, Ferguson, Zaragoza, Tsimikas, Baldanzi, Vaz e Ziolkowski oggi ci sono in ordine sparso Castro, Lulli, Soulé (o Mora), Koulierakis, De Roon e Balerdi. E non s’è ancora visto Pellegrini.
Il Como è totalmente plasmato da Fabregas, uno spettacolo per gli occhi interpretato da Paz e Baturina, Da Cunha e Milla, Diao e Perrone, e Valle, Jacobo, Yan Couto, Douvikas, in attesa dell’inserimento di Kean e Liberali. Le prime uscite hanno confermato la crescita della squadra che adesso sa anche amministrarsi.
Milan e Juve hanno valori interessanti e potenzialità per ora inespresse, lo si è capito di nuovo ieri sera. Entrambe possono puntare alla zona Champions: sospetto però che il campionato di Inter, Napoli, Roma e Como possa subire condizionamenti soltanto dalla lunghezza del percorso europeo.
Il talento di Moreira e Alajbegovic non è in discussione, continuo tuttavia a preferire Cisse.
In questo universo provvisorio, le mie valutazioni hanno soltanto un valore di cronaca".
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