Licari: "Milan attendista e vagamente allegriano, tutto blocco basso e contropiede"
Fabio Licari, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport commentando il pari tra Juventus e Milan: "Se fosse stata come l’Inter e la Roma, anche la Juve avrebbe ribaltato il match negli ultimissimi minuti di questa pazza terza giornata, aggiungendosi alla coppia in minifuga. Ma Chivu e Gasp sono lontani, nel gioco e ora anche in classifica, e i bianconeri devono accontentarsi di un 1-1 strappato quasi al fischio finale. Un pari che sta un po’ stretto, ma fino a un certo punto. Perché il copione non cambia mai: attaccano, tirano più volte in porta, sfiorano il gol e prendono l’ennesimo palo con Conceição (il quarto stagionale), ma per velocità e concretezza sono a zero o giù di lì.
Così si trovano sotto all’improvviso contro un Milan attendista e vagamente allegriano - tutto blocco basso e contropiede - implacabile nel sublimare i cambi di Amorim: dentro Chukwueze e Cisse, assist del nigeriano e ancora gol del probabile futuro azzurro, al primo e unico tiro in porta rossonero. Ma anche nel gioco dei cambi finisce pari: Spalletti s’inventa la mossa della disperazione con Gatti terzo centravanti e, in un recupero drammatico, viene ricompensato dal goleador inatteso. Juve vincente ai punti, Milan più pragmatico e un po’ fortunato. La strada è lunga, ma oggi Inter e Roma sono da Champions, mentre Juve e Milan ancora da Europa League".
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