Patania: "Diego Moreira ingiudicabile, penalizzato dal tipo di partita troppo difensiva"

Patania: "Diego Moreira ingiudicabile, penalizzato dal tipo di partita troppo difensiva"MilanNews.it
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Fabrizio Patania, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport commentando il match tra Juventus e Milan di ieri sera.

Fabrizio Patania, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport commentando il match tra Juventus e Milan di ieri sera: "Spalletti ha impostato una partita di pressione offensiva, eludendo la superiorità iniziale del Milan a centrocampo. Erano in quattro, non riuscivano a intercettare Locatelli e Douglas Luiz. Rabiot e Saelemaekers finti trequartisti davanti a Musah e Modric per un tempo non hanno prodotto benefici o rifornimenti per Gonçalo Ramos, solo 12 palloni toccati all’intervallo. Vicario mai sollecitato. Zero occasioni. Distanze corte garantite da Bremer e Lucumi. La Juve scivolava via trovando ogni volta libero e senza marcatura il play brasiliano. Da qui il gioco si apriva. Bravo Alajbegovic, subito al tiro. È entrato al debutto da titolare con personalità e coraggio. Non ha paura la stellina bosniaca, si fa dare la palla, prende l’iniziativa. Impatto notevole gravitando nella stessa zona di Yildiz. Lucio non ha esitato a dargli responsabilità. Bene Nico Gonzalez, il più cattivo e rabbioso dei bianconeri. L’ex viola è abilissimo nel trovare la posizione giusta, così ha saltato Pavlovic in dribbling e ha sparato una cannonata, murata da Maignan. Poi ha scodellato un pallone al bacio e liberato Conceiçao per l’occasione più limpida del primo tempo: il portoghese non usa mai il destro e l’ha sprecata.

Alla resa dei conti, quattro palle-gol senza sfondare. Non pervenuto Kolo Muani, 13 tocchi e isolato come il suo collega rossonero ex Psg. De Winter montava bene la guardia.  
 
Pochi spazi dentro la grande ammucchiata e ogni volta in cui si aprivano Diego Moreira, tamponato da Celik, non aveva la lucidità per rifinire a dovere. Ingiudicabile il belga ex Strasburgo, penalizzato dal tipo di partita, troppo difensiva. La Juve era calata, non aveva più la stessa freschezza e l’energia per pressare. È ripartito di prepotenza Conceiçao, scuotendo la base del palo con una sassata dalla distanza. Guizzo isolato. Amorim si era giocato le carte Cisse, Loftus Cheek e Chukwueze, trovando una frequenza di passo diversa e profondità. Lo scatto del Milan. Spalletti si era accorto del calo di Alajbegovic e Nico, sganciando Boga e Koopmeiners. Inutile. Palla persa da Kolo, il Milan ha colpito con il giovane Alphadjo, bravissimo a bucare Locatelli, Kalulu e Vicario. La Juve non si è arresa. Lucio ha messo dentro anche Woltemade per Douglas Luiz, tentando le due punte, anzi tre, perché all’ultimo respiro è spuntata la testa di Gatti. Provare a cambiargli ruolo no?".