Milan-Genoa 1-1, voti e pagelle: Modric e Tomori da 6.5. Diverse insufficienze

Milan-Genoa 1-1, voti e pagelle: Modric e Tomori da 6.5. Diverse insufficienze
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Ieri alle 22:57Pagelle
di Pietro Mazzara

Milan-Genoa 1-1 a San Siro, con un rigore sbagliato nel finale dagli ospiti e tante occasioni create dai rossoneri nel corso dell'intera partita. Due punti persi per i rossoneri, che vedono scappare l'Inter in vetta alla classifica, non prende punti al Napoli mentre Juve e Roma risucchiano punti: 

Le pagelle di Milan-Genoa:

Maignan 6: la girata di Colombo non è parabile. Passa la partita ad arrabbiarsi con i compagni per una fase difensiva molto allegra. E in qualche modo manda in tilt Stanciu in occasione del rigore finale.

Tomori 6.5: decisamente in palla nel primo tempo, dove dei tre dietro è quello più convincente. Difende bene e attacca anche con la sensazione di poter essere non leggibile dalla difesa del Genoa.

Gabbia 5.5: soffre per tutto il primo tempo Colombo, che nell’ennesimo duello riesce a eluderne la marcatura, a prendere posizione e a mettere alle spalle di Maignan il gol con cui il Genoa va al riposo. In avvio di prima frazione, Leali manda sulla traversa un suo colpo di testa ben indirizzato. (dal 75’ Athekame 6: entra bene nel finale di gara e butta dentro palloni interessanti).  

Pavlovic 6: come Gabbia, crea un’occasione offensiva sullo 0-0, ma non trova la forza per il suo colpo di testa. Lamenta una trattenuta sull’azione del gol del vantaggio del Genoa, ma non c’è nulla a suo favore. Nel secondo tempo cresce anche lui e in fase offensiva si fa sentire.

Saelemaekers 5: la mancanza di una presenza fissa in area di rigore lo costringe, spesso e volentieri, a variare il tema delle sue giocate. Sul fondo non va quasi mai, preferendo prendere il primo corridoio interno, ma il Genoa fa grande densità. (dal 65’ Füllkrug 6: una sua girata va a sbattere sul corpo di un difensore genoano. Mette quei chili e centimetri che costringono il Genoa ad abbassarsi ulteriormente).

Fofana 5: ha la chance più grande del primo tempo, ma sul più bello scivola con tutta la porta del Genoa a disposizione per segnare il gol del pari. Non serve Leao che aveva eluso la marcatura di Ostigard ed era in posizione ideale per segnare. (dal 46’ Loftus-Cheek 6: impatto decisamente diverso rispetto a quello di Fofana. C’è anche lui nel lavoro ai fianchi del pullman che il Genoa mette nel secondo tempo).

Modric 6.5: De Rossi gli appioppa addosso Vitinha che gli rende meno agile la vita. Quando si libera del portoghese, spesso trova campo per far viaggiare il Milan, ma almeno nel primo tempo i compagni non seguono qualitativamente le sue intuizioni. Anche nella seconda frazione, quando il Milan sale nella metà campo avversaria, è sempre lui a cucire il gioco e le manovre perimetrali.

Rabiot 5: prima frazione decisamente sotto tono per Adrien, che nell’azione del gol del vantaggio del Genoa abbocca alla finta di Malinovsky. Anche in area di rigore è poco presente. Anche nel secondo tempo, specie sulle palle alte, non riesce a mettere possenza tecnica come a Cagliari.

Bartesaghi 5.5: Allegri gli chiede di spingere e puntare l’uomo, lo fa poche volte nel primo tempo dove anche i suoi cross sono poco efficaci. Meglio nel secondo tempo, dove cresce in iniziativa. Nella ripresa inizia a martellare con tanti cross dentro l’area di rigore del Genoa. Azzardato il contrasto che Mariani punisce con il rigore che poi Stanciu spara al primo verde.

Pulisic 6: svaria tanto sul fronte offensivo, perché è quello che ha ricevuto le mansioni di cucitore del gioco tra centrocampo e attacco. Tuttavia non c’è quasi mai, nel primo tempo, nella zona calda dell’area genoana. Altra musica nel secondo tempo, dove il ritorno al 4-3-3 sembra ridargli quella verve che sembrava incatenata nel primo tempo. Leali gli dice di no con una super parata, arriva con la mano sul palo di Gabbia con Mariani che annulla. Da esterno sembra rendere di più.

Leao 6: un po’ pigro nella fase difensiva, ma se uno riguarda lo score del primo tempo, si nota come Leali faccia una grande parata su una sua spaccata aerea che poi da vita al colpo di testa mancato di Fofana. Lo stesso Fofana non lo serve quando, finalmente, aveva mandato su altre coordinate il suo diretto marcatore. Ha il grande merito di rimanere sempre dentro la partita, anche quando le giocate non gli riescono. Quando il Milan mette le tende in casa Genoa, lui c’è e segna il gol del meritato pareggio.

Allenatore
Allegri 6: i
l Milan prende gol al primo tiro nello specchio, ne produce tantissimi in tutta la partita, ma segna relativamente poco per la mole di azioni create. Il pareggio assume un retrogusto amaro per la lotta per la testa della classifica con quelle dietro che, in questo turno, rosicchiano punti per la zona Champions.