Abate: "Con Seedorf rapporto sincero. La Juve? Le grandi sfide ci gasano. E sul mio futuro..."

Abate: "Con Seedorf rapporto sincero. La Juve? Le grandi sfide ci gasano. E sul mio futuro..."MilanNews.it
sabato 1 marzo 2014, 08:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Titolare nell’ultimo match giocato dal Milan al Marassi (favorito dall’indisponibilità per infortunio di Mattia De Sciglio), Ignazio Abate, con l’arrivo di Clarence Seedorf, ha perso il posto da titolare. Ma il terzino destro, intervistato da Tuttosport, non ne fa un dramma: "È il mio momento peggiore? No, assolutamente. In pochi ricordano che a fine novembre mi sono fatto male e sono rimasto fuori per due mesi. Sono rientrato con l’arrivo di Seedorf, sono andato subito in panchina con l’Udinese senza allenarmi con la squadra e da lì ho ripreso la preparazione, perché la condizione non era ottimale. Ho giocato le mie gare, a Napoli dovevo fare il terzino, ma poi si sono ammalati Kakà e Honda e Seedorf mi ha chiesto un sacrificio per giocare in un ruolo non mio. È andata com’è andata, personalmente non c’è nessun problema". Come è noto, secondo il tecnico olandese, De Sciglio si esprime meglio sulla corsia di destra, visione tattica che toglie spazio all’ex Toro: "Siamo al Milan - precisa Abate -, è giusto che ci sia concorrenza. Io di sicuro non mi sento inferiore a nessuno.

Con Clarence siamo stati compagni di squadra, c’è un rapporto diretto e sincero". Sul futuro del venti rossonero, ormai da tempo, girano voci di mercato. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, su Abate soffiano venti di addio, con squadre come Juve e Psg alla finestra: "La mia priorità è il Milan, casa mia, qua sto bene e il mio contratto scade nel 2015. Sicuramente voglio rimanere da protagonista e non essere un peso per nessuno, ma se qualcosa dovesse cambiare, dovrà essere la società a chiamarmi a dirmi le sue intenzioni. Se ci sono apprezzamenti, da parte di club così importanti, significa che così male non ho fatto. Fa piacere, ovvio, ma ci tengo a dire che con la Juventus non c’è stato niente di concreto". La Signora, appunto, la big del nostro calcio che domani sfiderà il Milan a San Siro: "Per noi è un bel banco di prova, perché se pensiamo che aver fatto bene con Atletico e Sampdoria ci abbia permesso di uscire dal momento negativo, non abbiamo capito nulla. Dobbiamo crescere, mettere un altro mattoncino alla costruzione di questo nuovo progetto. Siamo una squadra che nelle partite importanti si gasa, San Siro sarà pieno, però ci vorranno cuore, grinta e grande attenzione: un solo sbaglio potrebbe essere letale".