Ad Udine senza alternative, di uomini e risultato: vincere con ciò che rimane
Calabria out. Caldara infortunato. Biglia indisponibile. Bonaventura ancora ai box. Çalhanoglu dolorante ed azzoppato. Il Diavolo, dopo aver agguantato all'ultimo respiro la piazza Champions, si ritrova con cinque titolari in meno, praticamente mezza "squadra base" inutilizzabile. Ma la Serie A non aspetta nessuno e la gioia sotto la pioggia di mercoledì va già archiviata per spostare la testa ad Udine, campo storicamente difficile per i colori rossoneri. I friulani di Velázquez vogliono azzannare la preda ferita, sta a mister Gattuso trovare delle toppe momentanee. In attesa che il mercato di gennaio chiuda le lacune aperte dopo questo temporale di infortunati.
I titoli della conferenza vanno a sottolineare la riscoperta tra i convocati, per la prima volta in stagione, di Riccardo Montolivo. Ma leggendo all'interno delle pieghe del match, Rino analizza con lucidità le insidie delle Dacia Arena: "Ho sempre fatto fatica in quello stadio e domani sarà così. Accantoniamo gli alibi degli infortuni perché domani l'Udinese ci verrà ad aggredire. Hanno grande fisicità, dobbiamo fare una partita gagliarda. Loro ci credono, ho sentito Velazquez, dobbiamo farci trovare pronti". Parola d'ordine "duellare", per i tre punti ma anche per i palloni che, giocoforza, continueranno a fluire dal centrocampo avversario che tenterà di prendere in mezzo Kessié e Bakayoko.
Senza Lucas Biglia, il regista di questo Diavolo, toccherà nuovamente al duo francofono smezzarsi il lavoro di contenimento ed impostazione. Persa per strada, causa infortunio, anche la possibilità di rivedere Çalhanoglu alla guida della squadra, saranno Franck e Tiemoue a tirare i fili. Contro il rodato terzetto bianconero formato da Fofana, Mandragora, Barak, i due dovranno essere bravi a tenere botta e gestire con intelligenza e lucidità i servizi verso Suso ed Higuain, in attesa che l'8 ed il 9 possano inventare il guizzo vincente. Magari coadiuvati dal veleno di Cutrone. Sì perché questo campionato, e questa classifica, non aspetta nessuno: con Inter e Napoli già tranquille del proprio successo, Roma a Firenze e Lazio chiamata all'esame Spal all'Olimpico. Un test, quello contro l'Udinese, da non sbagliare. Anche con mezza squadra fuori, anche con infortunati di lusso. Senza alibi, per dare peso e senso alle vittorie contro Sampdoria e Genoa.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
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