Adel Taarabt e la favola di Fes
In Marocco ma sopratutto a Fes, luogo di nascita del ragazzo e "perla del mondo Islamico", non si parla d'altro: Adel Taarabt è la discussione giornaliera di ogni appassionato di calcio. Direte voi, beh ma dallo stesso paese non viene anche Benatia? Si, di Mehdi ne parlano ma non con gli occhi pieni di ammirazione come per Adel, la sua favola sta stregando tutto il paese. Il trequartista incarna il sogno di milioni di ragazzini del nord africa, ovvero vestire la maglia rossonera e incantare la platea di San Siro, da sempre abituata a grandi giocate.
Le origini - Come già scritto in precedenza, Taarabt nasce a Fes e fin da subito il destino rossonero bussa alle porte: il giorno del suo concepimento infatti, il 24 maggio del 1989, un Camp Nou invaso da tifosi milanisti vedeva sconfiggere lo Steaua Bucarest per 4-0 da un Milan leggendario. I genitori scappano dal Marocco e si stabiliscono a Berre-l'Étang, paese della Provenza, dove il piccolo Adel cresce e muove i suoi primi passi nel Lens. Fa tutte le categorie giovanili del club transalpino fino all'esordio in Ligue 1, il Tottenham rimane folgorato dalle sue abilità e non se lo lascia sfuggire. Il rapporto con gli Spurs però è tormentato e lui brama un palco scenico su cui potersi esibire con regolarità. Il QPR punta fortemente su di lui, Taarabt ringrazia e li trascina in Premier League, vince il premio come "Player of the Year" e fa innamorare di se grandi calciatori come Rio Ferdinand, chiedete un parere sul trequartista al difensore dei Reds Devils e ve ne parlerà per ore. Il Queens Park Rangers saluta la massima serie del calcio britannico e il marocchino, rimanendo a Londra, si cambia i colori della maglia e approda al Fulham. Fatica molto, il suo "magic touch" svanisce e non trova più spazio, finché nel gennaio 2014 il destino rossonero bussa nuovamente alla sua porta, ventiquattro anni dopo.
Dribbling, tecnica e conoscenza tattica - Il suo impatto con la Serie A è impressionante e la rete al Napoli resta qualcosa di indimenticabile. Inizia un nuovo capitolo della favola. Veste la maglia del Club di Via Aldo Rossi con orgoglio, passione, sentimento, desiderio di Milan e voglia di lasciare il segno, il pubblico capisce tutto ciò e con i tifosi nasce subito un feeling speciale. Ogni qualvolta che Taarabt ha la palla tra i piedi, le folle di San Siro si aspettano qualcosa di magico, solitamente lui non tradisce le aspettative. Il 23 rossonero ha forza fisica, intelligenza calcistica, duttilità tattica che gli permette di occupare ogni ruolo dalla trequarti in su, superba capacità di accarezzare il pallone, fine visione di gioco e una corsa sempre a testa alta di una eleganza innata. Il giocatore moderno per eccellenza. È dunque logico che un tale atleta trovi spazio in una squadra come il Milan ed è altrettanto palese il motivo per cui faccia la differenza: il ventiquattrenne fantasista, in una compagine dal tasso tecnico latitante e dall'estro quasi assente, è la scintilla che accende i compagni. Sulla linea alle spalle dell'attaccante crea sempre la superiorità numerica e non manca mai un occasione per saltare nettamente il suo diretto avversario, a differenza di Honda (ancora spaesato), Kakà (lontano dallo smalto del Pallone d'oro), Poli (poco eccelso nel dribbling) e dei vari Birsa, Robinho e Saponara. Taarabt si sta dimostrando un vero e proprio faro per gli avanti rossoneri, trascinatore dei contropiedi, scompigliatore delle difese avversarie e finalizzatore di livello. Soltanto i prossimi mesi ci diranno se il ragazzo di Fes potrà continuare a scrivere la sua favola in rossonero.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

