Allegri, la pazienza è finita: dopo il silenzio, l'ex tecnico è pronto a replicare
Le frecciate di Clarence Seedorf, scagliate ieri in conferenza stampa, avevano un obiettivo ben preciso, anche se velato: Massimiliano Allegri. Ma la pazienza del tecnico toscano ha un limite e questa volta, come riporta La Gazzetta dello Sport, pare che l’ex rossonero non sia riuscito a metabolizzare i giudizi taglienti dell’olandese. Ieri Allegri è partito per Londra e la sua personalissima e impassibile maschera dell’aziendalista (che accetta tutto per il bene del club che ha guidato per tre anni e per riconoscenza nei confronti di Galliani, l’uomo che gli ha permesso di allenare una squadra da scudetto) sta per cadere. Allegri, a due mesi dall’esonero, si trova ancora coinvolto nel caos Milan, accusato (senza essere nominato) di gestione fallimentare.
Un quadro che il livornese non accetta e che non ha intenzione di buttar giù facilmente, anche perché non ritiene di essere un allenatore scarso, che ha vinto Scudetto e Supercoppa italiana soltanto per merito di alcuni fuoriclasse. Anche per quanto riguarda l’aspetto psicologico, l’ex Cagliari deve aver sorriso sentendo le parole dell’olandese, che gli ha imputato un eccessivo uso del bastone (a scapito della carota tanto cara a Clarence): considerato che uno dei rimproveri che più spesso gli è stato mosso è stata la mollezza nei confronti dei giocatori - osserva la rosea - il giudizio di Seedorf gli sarà sembrato perlomeno paradossale. Il conflitto fra i due, dunque, è troppo profondo per restare sotto traccia fino alla fine e, dopo gli attacchi del primo, adesso si attende la replica dell’altro.

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