Attacco in pieno divenire tra obiettivi e partenze: intanto Berlusconi porge una mano a SuperMario

Attacco in pieno divenire tra obiettivi e partenze: intanto Berlusconi porge una mano a SuperMarioMilanNews.it
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venerdì 6 giugno 2014, 21:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

In attesa di ufficializzare Filippo Inzaghi, il Milan sta pian piano mettendo in pratica le strategie in vista della nuova stagione. Il club rossonero, oltre a sfoltire la rosa, sembra intenzionato a rimodellarla in maniera importante, provando un'auspicata rinascita con SuperPippo alla guida. Uno dei reparti maggiormente investiti dai rumours, come quasi sempre accade, è proprio quello offensivo: tra sogni, possibili cessioni, obiettivi e potenziali ritorni. Ad oggi, degli otto effettivi dell'attacco rossonero, l'unico certo della permanenza appare Stephan El Shaarawy, il quale verrà rilanciato nel suo ruolo preferito dopo una stagione sfortunata e piena di infortuni.

LA QUESTIONE BALOTELLI - SuperMario è senz'altro il giocatore di maggior valore tecnico ed economico della rosa, tale da rappresentare un patrimonio importante da gestire nella maniera più saggia. L'attaccante bresciano potrebbe essere sacrificato per garantire maggior liquidità sul mercato, ma ad oggi non vi è alcuna certezza: di offerte concrete non ne sono arrivate e, allo stesso tempo, i possibili sostituti non sono certamente facili da centrare, come ad esempio Mario Mandžukić. Il Mondiale disputato da Balotelli potrebbe influire sul futuro, ma al momento siamo sul campo delle ipotesi. Vanno registrate invece le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che, all'uscita di Casa Milan, si è mostrato più che possibilista per una permanenza in rossonero del 45: "Balotelli farà parte del nuovo Milan? Credo di sì francamente, sperando che impari a fare il centravanti". Inzaghi, in questo senso, potrebbe essere un buon maestro...

IL RESTO DELL'ATTACCO - Come e anche più di Balotelli, gli altri attaccanti rossoneri appaiono decisamente in bilico. Oltre a Robinho, che potrebbe lasciare il Milan dopo quattro stagioni, non appiano saldissime neanche le posizioni di Matri e Pazzini. Il primo, rientrante dal prestito alla Fiorentina, sembra destinato a ripartire nuovamente, anche se l'ingaggio potrebbe fungere da deterrente. Discorso simile per Pazzini che, tuttavia, potrebbe contare più estimatori visto il contributo positivo offerto negli ultimi mesi (e in generale in tutta la sua esperienza in rossonero). Dal futuro dei sopracitati dipenderà anche quello di Alberto Paloschi, pupillo di Inzaghi che potrebbe rientrare alla base come possibile alternativa al centravanti titolare: una situazione in completa evoluzione, vista la necessità di sfoltire e di trovare un accordo con il Chievo.