Bacca e non solo, ecco la cooperativa del gol rossonera: i dati
Lo stato di forma e di coesione del Milan, come squadra, è evidente a tutti vista la recente striscia di risultati utili consecutivi che hanno riportato i ragazzi di Sinisa Mihajlovic in orbita europea con ambizioni, nemmeno così nascoste, di centrare il terzo posto che vorrebbe dire play-off di Champions League. Per centrare questo traguardo, il tecnico serbo avrà bisogno di tutti i giocatori a sua disposizione, contando principalmente su quelli che hanno saputo dare il massimo, incarnando lo spirito condottiero del loro allenatore. E non è un caso che nel campionato in corso di svolgimento, siano ben 14 i giocatori andati a segno. Un’ampia gamma di soluzioni che hanno aiutato il Milan nella sua non facile crescita.
ATTACCO LEONE – Il ruolo principale nelle segnature milaniste lo ricopre il reparto offensivo. Dopo una prima parte di stagione balbettante, dove ancora non si era creata la giusta amalgama, da dicembre in avanti il ruolino della zona offensiva milanista ha cambiato decisamente rotta. La voce grossa la fa Carlos Bacca, dall’alto delle sue 13 segnature al suo primo mezzo anno di Serie A, secondo solo all’impressionante Higuain nella classifica generale. La crescita di Niang, autore fin qui di cinque reti in campionato, ha sopperito alle assenze prolungate di Balotelli (1 solo gol) e Menez (tornato domenica) e al rendimento ondivago di Luiz Adriano che, però, ha regalato al Milan le vittorie contro Empoli e Sassuolo e sugellato quella contro la Sampdoria.
MIGLIORABILI – Il centrocampo milanista ha fruttato 9 reti, con Jack Bonaventura leader della graduatoria con 5 realizzazioni, e nessun altro compagno di batteria è riuscito a stargli dietro. Gli altri quattro mediani che hanno trovato la via della rete sono Bertolacci, Boateng, Honda e Kucka con un gol ciascuno. All’appello manca Riccardo Montolivo, andato vicino alla rete domenica contro il Genoa, che in carriera ha sempre portato un discreto rendimento in termini realizzativi, ma a sua discolpa – va detto e sottolineato – ci sono le nuove mansioni di regista-interditore che lo portano a giocare un po’ più lontano dall’area avversaria. È però vero che i suoi compagni di reparto potrebbero dare un maggior apporto, anche perché le caratteristiche degli interpreti – in passato – li hanno spesso portati a trovare la via del gol.
DIFESA DI SOSTANZA – Infine, sono sei i gol messi a segno dai difensori, e sono stati tutti gol pesantissimi. Il primo a trovare la gioia personale è stato Zapata, a Udine, segnando il gol del momentaneo 3-0 che, alla fine, è risultato decisivo visto che i friulani si portarono sul 2-3. Philippe Mexes, invece, ha fatto gol al primo tiro in porta effettuato nello specchio avversario portando il Milan sul 2-0 nella trasferta contro la Lazio. Guizzo da tre punti puro, invece, è stato il destro a giro di Antonelli contro il Chievo mentre Abate e Alex, al Matusa, contribuirono a ribaltare l’1-0 iniziale di Ciofani mentre il brasiliano, difensore-goleador con due marcature, ha anche sbloccato l’ultimo derby.
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