Balotelli, da beniamino a bersaglio: non bastano i gol, serve un cambio di rotta

Balotelli, da beniamino a bersaglio: non bastano i gol, serve un cambio di rotta  MilanNews.it
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martedì 18 marzo 2014, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Da beniamino a bersaglio della tifoseria, tutto in poco più di un anno. Mario Balotelli è stato uno dei rossoneri più criticati, non tanto per il suo apporto in campo, quanto per l'atteggiamento e l'altalena prestazionale. Un palo e un gol su rigore (il ventisettesimo centro in maglia milanista) non sono bastati per placare il pubblico, ormai disinnamorato del numero 45. Una situazione ormai impossibile da raddrizzare? In tanti parlano di cessione ormai annunciata, sebbene ci siano diversi motivi per provare a ricucire lo strappo, sia tecnici che economici. SuperMario, bizze a parte, resta l'elemento di maggior valore della rosa milanista, tanto da rappresentare una risorsa importante anche dal punto di vista del mercato: arrivare al divorzio forzato, dopo una stagione non proprio esaltante, sarebbe finanziariamente controproducente.

Il confronto di ieri con gli esponenti della Curva Sud, dopo un pomeriggio di fischi assordanti, sembra andato a buon fine: il giocatore ha compreso il motivo delle critiche della tifoseria, promettendo impegno e cambio di rotta. Un cambio di rotta che si augura per prima cosa il Milan, non potendo permettersi di dilapidare un tale patrimonio: Mario è stato acquisito a gennaio 2013 per 24 milioni circa, un investimento importante per un giocatore dal potenziale sconfinato. Tutto o quasi dipenderà proprio da Balotelli, chiamato ad una reazione importante sul campo: nonostante la stagione non abbia più nulla da dire, le prossime dieci partite saranno un bel banco di prova per l'ex Manchester City. All'attaccante bresciano, più che gol a grappolo, si richiedono sacrificio e leadership: doti che, se alimentate, rianimerebbero la passione dei tifosi e l'umore dei compagni. Mario dovrà dimostrare di poter guidare una squadra, per quanto debole, offrendo segnali di crescita sia per il Mondiale che per la prossima stagione, dove tutti si augurano che il Milan cambi totalmente faccia.