Balotelli e Pazzini insieme, non è più utopia
L'infortunio muscolare di Robinho, la cui gravità verrà valutata solo tra una settimana, obbliga Seedorf a trovare immediatamente delle contromisure. Il brasiliano, certamente poco convincente in queste ultime gare, rappresentava comunque una sorta di "certezza" per il tecnico olandese. Sempre titolare nelle prime cinque partite di Seedorf, l'attaccante verdeoro ha gravitato nel ruolo di esterno nel 4-2-3-1, con alcuni sprazzi da trequartista contro il Napoli. Diventa quindi doveroso studiare una soluzione alternativa e possibilmente più efficace, anche dal punto di vista offensivo.
L'ultima idea che serpeggia a Milanello, ampiamente caldeggiata da tifosi e non, è quella di utilizzare contemporaneamente Balotelli e Pazzini: una coppia che ha già dimostrato di funzionare in più occasioni, elevando del 50% la mole d'attacco del Milan. Mario, pur costretto a defilarsi, si libererebbe di una pesante zavorra dalle sue spalle, potendo quindi giocare più liberamente e con meno pressioni: una soluzione che può subito rilanciarlo dopo la brutta prestazione del San Paolo. La presenza del nativo di Pescia, inoltre, permetterebbe maggiore presenza in area di rigore avversaria, aumentando quindi le probabilità di segnare anche in situazioni "inattese" come accaduto contro il Cagliari. Da non sottovalutare anche la presenza di Taarabt che, nonostante lo sconfinato talento, ha dimostrato di possedere corsa e grande spirito di sacrificio: aspetti che possono aiutare ad equilibrare l'assetto, vista la presenza di due attaccanti puri sul terreno di gioco.

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