Berlusconi è deluso dal Milan e dai suoi tifosi: le cause che si celano dietro all'amarezza del presidente
Inutile nasconderlo. Silvio Berlusconi è deluso dal Milan, da Inzaghi e anche dagli stessi tifosi rossoneri. Il Milan sta navigando a cavallo del decimo posto, uno dei peggiori campionati da quando ha assunto il comando della società nel lontano febbraio del 1986. Dell'entusiasmo dei primi mesi ormai non c'è più traccia. Eppure l'estate scorsa sembrava che sarebbe potuta essere tutt'altra annata, la stagione della riscossa. Berlusconi così presente in prima persona non si vedeva - e sentiva - da anni, chiamava Inzaghi due volte al giorno, una volta alla settimana veniva a far visita alla squadra a Milanello e qualche volta è stato presente addirittura a San Siro, come in occasione della prima giornata di campionato contro la Lazio. Già, l'imperfetto è d'obbligo.
DELUSIONE FORTE - Silvio Berlusconi non parlava di Milan da diverse settimane ed è tornato a farlo ieri, in occasione della visita all’Istituto di cura Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove ha scontato la pena alternativa per il processo Mediaset. All’uscita, il presidente rossonero, a specifica domanda, ha snobbato l'argomento Milan: "Lasciamo perdere, parliamo di queste cose che sono più importanti" ha detto lasciando trasparire quasi una sorta di fastidio. Ma come? Non era un'affare di cuore, di famiglia? Berlusconi è deluso in primis da Inzaghi e dal modo in cui il tecnico piacentino fa giocare i rossoneri. Il presidente ha da sempre un debole per il gioco offensivo e vuole che la propria squadra sia sempre padrona del campo. Tra il problema fisico alla gamba, gli impegni all'interno del partito e motivi personali imprecisati non è infatti un caso che il patron del Milan non si veda dalle parti di Carnago dal 13 febbraio, oltre un mese fa.
INGRATITUDINE O REALISMO? - L'altro motivo di amarezza del presidente rossonero è quello dato dal comunicato e dalla contestazione della Curva Sud nei suoi confronti. Berlusconi, come ribadito da lui stesso a ogni critica ricevuta sul suo operato, ha sempre dichiarato che l'ingratitudine fa parte del mondo del calcio e siamo certi che anche questa volta il suo pensiero non si discosti molto da questa disamina. I tifosi rossoneri contestano a Berlusconi il sempre più crescente disinteresse nei confronti dei colori rossoneri e questo al presidente non va proprio giù. Sta a Berlusconi stesso dimostrare con i fatti che questa società ha ancora un posto primario tra le sue priorità, altrimenti la soluzione paventata in queste settimane di cessione delle quote di maggioranza del Milan non sarà certamente accolta in malo modo dai tifosi del Diavolo.
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