Boateng-Milan, il ghanese convince. A gennaio possibile tesseramento: lo scenario
Quando si è sparsa la notizia, poi confermata, che Kevin-Prince Boateng si sarebbe allenato con il Milan fino al 31 dicembre sono scattati tantissime reazioni, molte delle quali negative, soprattutto sul fatto che il ghanese possa essere un elemento integrante della rosa milanista a partire da gennaio. Eppure, nel corso di queste prime settimane, Prince si è allenato bene agli ordini di Sinisa Mihajlovic tanto è vero che il serbo gli ha concesso 45 minuti sia contro il Monza sia nel trofeo Berlusconi contro l’Inter. Se nella prima uscita con i brianzoli era apparso un po’ imballato dai carichi di lavoro, nel derby di ieri si è visto un giocatore già più tonico e voglioso di mettersi in mostra. Forse è ancora presto per dire se qualcosa sia effettivamente cambiato nella testa del tecnico serbo, che in estate non aveva avallato il suo arrivo, ma certamente il campo ha dato delle risposte confortanti per Boateng, che facendo poche cose, ma fatte discretamente bene, si è fatto preferire a molti dei suoi compagni.
IPOTESI – Con un Milan che arranca nel trovare soluzioni vincenti e con molti dei suoi singoli che stanno facendo una fatica immonda a dimostrare il proprio valore, ecco che Boateng può essere un buon metro di giudizio per Mihajlovic e per la società, che in vista di gennaio dovrà prendere una decisione non solo su Prince, ma anche su gente come Suso, Honda e Cerci, giusto per citarne alcuni, che fino a questo momento hanno ampiamente deluso le aspettative, gettando alle ortiche occasioni su occasioni mettendosi nella condizione di entrare, nuovamente, nell’elenco dei “tagliabili” durante la sessione invernale del mercato.
OPZIONE – Se Boateng convincerà tutti, in che modo potrebbe tornare a vestire la maglia del Milan? L’accordo con lo Schalke, visti anche i buoni rapporti tra i due club, potrebbe essere trovato in poco tempo mentre al giocatore andrebbe fatto un discorso chiaro e netto. L’ipotesi più stimolate sarebbe quella di un contratto di sei mesi con opzione di rinnovo in caso di buone prestazioni. Boa, che in cuor suo non vede l’ora di tornare a giocare in pianta stabile con il Milan, sarebbe messo davanti ad una sfida stimolante che potrebbe aiutarlo a risollevarsi e, chissà, magari dare anche una mano ai rossoneri nella seconda parte della stagione.

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