Brocchi, Giampaolo e la corsa alla panchina rossonera: l'unica certezza attuale è il modulo

Brocchi, Giampaolo e la corsa alla panchina rossonera: l'unica certezza attuale è il moduloMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 20 giugno 2016, 19:02Primo Piano
di Matteo Calcagni

La corsa alla panchina del Milan, ad oggi, pare limitata a due nomi princiapali: Christian Brocchi e Marco Giampaolo. In caso di cessione al gruppo cinese, la strada per l'ex Empoli sarebbe sostanzialmente spianata, visto anche l'avvenuto incontro con Gancikoff a Milano. Brocchi, al contrario, deve tifare per l'Ital-Milan di Silvio Berlusconi, nell'eventualità che l'attuale presidente rossonero mantenesse il timone. Non sono da escludere sorprese, ma i tempi limitatissimi impediscono di guardare troppo lontano.

QUESTIONE DI MODULO - La vera certezza, a prescindere dal nome che siederà in panchina, è legata al modulo: il prossimo anno il Milan giocherà col 4-3-1-2, sistema di gioco caro sia a Giampaolo che a Brocchi. Il Diavolo ci aveva già provato lo scorso anno con Mihajlovic, ma la mancanza di un vero trequartista aveva di fatto impedito qualsiasi volo pindarico. Oltretutto, perché questo assetto funzioni, oltre al numero 10 serve un regista vero come vertice basso del rombo. A differenza dell'estate 2015, ora in casa rossonera si stanno valutando profili per entrambe le posizioni.

I NOMI - Il nome forte per la trequarti rossonera è quello di Franco Vazquez, in uscita pressoché scontata dal Palermo. Il Milan deve però guardarsi dalla concorrenza estera, come confessato dal vicepresidente rosanero Miccichè ai microfoni di MilanNews.it. Il prolungarsi delle trattative per la cessione societaria potrebbe far perdere terreno ai rossoneri, costretti ad attendere l'evoluzione delle contrattazioni. Un'alternativa potrebbe essere il ritorno in rossonero di Saponara, ma anche qui, per il momento, ci sono solamente rumours. Per quanto riguarda la regia, invece, la candidatura più ventilata potrebbe essere quella di Paredes, giocatore di proprietà della Roma che, visti i buoni rapporti tra le società, potrebbe avere una corsia preferenziale (e i discorsi paralleli per El Shaarawy potrebbero aiutare).