Carlos il talismano: Bacca e quel feeling particolare con Torino
Chissà se a Carlos Bacca verrà in mente la sera del 14 maggio 2014 quando con la maglia del Siviglia, proprio allo Juventus Stadium, alzò al cielo la sua prima Europa League dopo che gli andalusi riuscirono ad avere la meglio sui portoghesi ai calci di rigore. In quella partita, di per se non spettacolare, El Peluca era uno degli uomini più attesi, ma la sua glacialità davanti alla porta avversaria diede i suoi frutti solamente nella serie dei tiri di rigore. Il suo penalty, il secondo in ordine cronologico per la squadra di Unai Emery, si insaccò alle spalle del portiere portoghese nella porta che, questa sera, sarà più vicina al settore ospiti.
LA SCELTA – Sinisa Mihajlovic non ha avuto dubbi e fin da mercoledì sera, quando ha saputo che Bacca sarebbe tornato prima del previsto dalla trasferta sudamericana con la nazionale della Colombia, ha deciso di rischiarlo subito. Carlos è troppo importante per l’economia generale della squadra e in una partita come quella contro la Juventus, la sua capacità di buttarsi negli spazi e di poter tagliare alle spalle dei due centrali è fondamentale. Andrà in panchina Luiz Adriano, oramai, relegato al ruolo di alternativa, almeno finché il Milan proseguirà sulla strada delle tre punte.
FEELING – La città di Torino, poi, sembra portare bene a Bacca visto che un mese fa, alla ripresa del campionato, segnò il gol del momentaneo 1-0 in casa del Toro dopo appena otto minuti dal suo ingresso in campo e al primo pallone toccato. Tutti, nel mondo Milan, si augurano che questo legame particolare tra Bacca e la città della Mole prosegua anche allo Stadium, dove il Milan proverà a centrare l’impresa.

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