Casa nuova e vecchi dubbi. Berlusconi prende tempo su Seedorf
La nuova Casa Milan guarda al futuro, ma sul futuro della conduzione tecnica del club rossonero convergono ancora mille dubbi. La Gazzetta dello Sport dedica il pezzo portante dell'edizione odierna alle vicende rossonere alla distonia tra la fastosa nuova sede del club e l'incertezza su chi sarà l'allenatore del Milan 2014/2015. "Decideranno papà e Galliani", ha detto ieri, ai margini del taglio del nastro di Casa Milan, Barbara Berlusconi. Da tempo la sensazione è che Seedorf vada verso l'esaurimento del rapporto col club, ma quel ricco contratto in essere per altre due stagioni, la mancanza di convincenti strade alternative lasciano il campo ancora aperto. Il presidente Silvio Berlusconi ha aperto anche ad una possibile riconferma del tecnico olandese, a patto che si chiarisca una volta per tutte il suo ruolo specifico nel club. Si prende tempo, in attesa di vedere se altre strade diventino percorribili.
Se ne andrà Tassotti, dopo trent'anni di Milan. Donadoni attualmente sarebbe l'opzione più facilmente percorribile, viene preferito ad Inzaghi per la maggior esperienza e a Spalletti per un mero discorso economico, visto l'alto cachet dell'ex allenatore dello Zenit San Pietroburgo. Il Milan - scrive La Gazzetta dello Sport - da oggi è in vacanza, ma nessuno conosce il proprio futuro.

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