Clarence, fiducia al 4-2-3-1 con delle modifiche: nuova posizione per Balo

Clarence, fiducia al 4-2-3-1 con delle modifiche: nuova posizione per Balo
martedì 11 febbraio 2014, 22:00Primo Piano
di Riccardo Casali

Testa al Bologna con un occhio, o forse entrambi, rivolti alla partita di mercoledì contro l’Atletico Madrid. Svanito l’entusiasmo per il suo arrivo, Clarence Seedorf si trova già a dover affrontare il primo momento delicato della sua gestione. Il modulo offensivo e coraggioso scelto dall’allenatore, quel 4-2-3-1 che tanto piace anche al Presidente Silvio Berlusconi, non sembra essere in discussione (per il momento). Necessita solo di qualche variabile, anche se i rumors raccontano che il numero uno di via Aldo Rossi non abbia gradito la prestazione di Napoli. Come detto il tecnico olandese inizia la settimana che lo porterà ad affrontare il Bologna e l’Atletico Madrid con un modulo chiaro in testa ma con diversi dubbi riguardanti gli interpreti nei quattro ruoli offensivi. Partiamo dal caso principale e dibattuto (eufemismo…) in questi ultimi giorni: Mario Balotelli. Mettendo da parte le sue lacrime e la sua situazione emotiva è evidente che Mario soffra a giocare come punta centrale. Non ha i movimenti, i tagli di una prima punta vera, alla Gonzalo Higuain per intenderci. E’ ancora troppo discontinuo all’interno della stessa gara e all’intensità agonistica che a volte manca non sopperisce con le conoscenze tattiche.

E’ una sorta di ''anarchico'', calcisticamente parlando. La sua collocazione ideale, un’ipotesi ma da prendere in considerazione al più presto viste le recenti prestazioni, è dietro ad una prima punta vera, un’attaccante nato per dare la profondità e smistare i cross: l’identikit di Gianpaolo Pazzini. Sembra infatti scoccata definitivamente l’ora del Pazzo. Da venerdì l’attaccante azzurro dovrebbe essere il terminale ultimo della squadra rossonera, supportato da un Balotelli libero di muoversi alle sue spalle e senza troppi dettami tattici. Le due maglie sulle corsie esterne se le giocheranno, complice l’infortunio di Robinho, Honda, Taarabt e Kakà. Quest’ultimo, in virtù dell’ match di Champions e complice l’influenza dei giorni scorsi, dovrebbe partire dalla panchina. Il ''Balotelli marocchino'' dopo aver destato un’ottima impressione nell’esordio a Napoli è chiamato alla conferma e a smentire i suoi detrattori, secondo i quali la continuità è la sua pecca principale dal punto di vista calcistico. Il numero 10 giapponese invece dopo un esordio promettente nelle settimane scorse è parso spaesato: la speranza per i tifosi dei diavolo è che, complice il riposo forzato di sabato sera, si sia integrato nella realtà rossonera.