CorSera - Milan, la via crucis di Inzaghi: decisiva la gara con il Cagliari, ma la società non vorrebbe avere il quarto allenatore in due stagioni

CorSera - Milan, la via crucis di Inzaghi: decisiva la gara con il Cagliari, ma la società non vorrebbe avere il quarto allenatore in due stagioniMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
mercoledì 18 marzo 2015, 08:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Il periodo difficile del Milan prosegue e sembra non avere davvero fine: dopo la sconfitta contro la Fiorentina di lunedì sera, la panchina di mister Filippo Inzaghi è tornata a traballare in modo molto pericoloso, nonostante al Franchi la squadra milanista non abbia giocato male come nelle altre partite del 2015. I rossoneri hanno raccolto solo 10 punti in 11 partite nel nuovo anno e per questo la prossima gara contro il Cagliari sarà fondamentale per il futuro di SuperPippo.

SFIDA DECISIVA - Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, per il tecnico milanista sarà decisivo non fare un altro passo sabato sera: contro la formazione di Zeman, il Milan deve infatti vincere a tutti costi sia per tornare al successo dopo un mese (ultima volta con il Cesena), sia per salvare la panchina di Inzaghi. Se Pippo dovesse sbagliare anche contro i sardi, tornerebbe tutto in discussione, in particolare la sua posizione: dopo il match con il Cagliari, c’è infatti la sosta per gli impegni delle Nazionali e dunque potrebbe essere il momento migliore per far impostare il lavoro ad un eventuale nuovo allenatore.

ADDIO IN ESTATE - La società, però, spera di non arrivare all’esonero di Inzaghi, ma di proseguire con lui fino al termine del campionato: se dovesse saltare SuperPippo, infatti, chi lo sostituirebbe (il candidato numero uno è Brocchi) sarebbe il quarto allenatore in due stagioni per il club di via Aldo Rossi dopo Allegri, Seedorf e appunto Pippo. Il Milan sa già che a fine anno ci sarà il divorzio con Inzaghi, ma vorrebbe gestirlo nel modo più soft possibile ed evitare un nuovo caso-Seedorf. In estate, poi, via alla rivoluzione milanista, a partire dalla panchina, dove potrebbe arrivare uno tra Sarri, Montella e Conte.