Da ragazzo impacciato a calciatore vero, Bakayoko ora è un punto fermo della mediana. E il riscatto non è più impossibile...
E' arcinoto che in Italia ci sia poca pazienza nei riguardi dei giocatori che arrivano da altri campionati, litania che si ripropone, a torto o a ragione, anno dopo anno. E' accaduto anche con Tiemoué Bakayoko, aspramente criticato dopo le prime uscite in maglia rossonera: lamentele in parte condivisibili, viste le prove oggettivamente insufficienti dell'ex Chelsea, ma che non tenevano conto della necessità di ambientamento del classe '94, proveniente da sistemi calcistici molto diversi da quello italiano. Con gli infortuni di Biglia e Bonaventura, il francese è diventato insostituibile per Gattuso ed essenziale sul terreno di gioco: c'era chiara preoccupazione, viste le difficoltà iniziali, ma il parigino è cresciuto progressivamente, tant'è che l'attuale mediana rossonera ha trovato una solidità che non si vedeva da tempo immemore.
VICINO ALLO SMALTO MONEGASCO - Bakayoko non ha ancora ritrovato completamente lo smalto dei tempi del Monaco, sebbene si stia avvicinando tantissimo, come dimostrato nella trasferta dell'Olimpico contro la Lazio. Il Milan, rimaneggiato in difesa, ha retto l'urto biancoceleste grazie soprattutto alla prova del duo Kessie-Bakayoko, bravi sia in fase di recupero che di avvio dell'azione. E' chiaro che nessuno dei due possiede la visione di gioco di Biglia, ma il Diavolo oggi può contare su uno schermo davvero efficace, anche grazie al numero 14. Superata la timidezza delle prime uscite, ed acquisita una maggior consapevolezza della manovra di gioco rossonera, Tiemoué sta gestendo con intelligenza i palloni ed attaccando lo spazio con frequenza e sapienza tattica.
CONFERMA POSSIBILE - Fino a qualche settimana fa nessuno poteva immaginare che Bakayoko potesse restare al Milan, troppo alta la cifra del riscatto e non abbastanza convincenti le prestazioni del francese. L'ammontare da corrispondere al Chelsea resta elevatissimo, ma ora c'è spazio per ipotizzare una conferma. La stagione è ancora lunga e col passare dei mesi ci sarà modo di valutare in maniera più approfondita le prestazioni del centrocampista ventiquattrenne, la cui crescita fa però ben sperare. Qualora Leonardo riuscisse a strappare uno sconto ai Blues e il ragazzo mantenesse elevato il tenore delle prestazioni, le chances di una riconferma salirebbero esponenzialmente. E pensare che il mese scorso c'era chi parlava di un possibile addio già a gennaio...

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