El Shaarawy a MN: "Tornerò tra due settimane, non ho mai pensato di andarmene. Mario va lasciato in pace"
Stephan El Shaarawy ha risposto alle domande dei giornalisti ai margini dell'evento Cronotech presso il centro sportivo Masseroni Marchese. Questo quanto rilasciato ai microfoni di MilanNews.it: "Testimonial Cronotech? Sono molto contento di essere qui, è un brand ottimo e sono molto contento di indossare questo orologio. L'infortunio? Mancano due settimane più o meno al mio rientro, sto recuperando bene. Sono stati due infortuni vicini, uno dietro l'altro, è quasi un mese e mezzo che sono fuori. Ho tanta voglia di rientrare e di ritorna a giocare, a segnare e anche a rimontare perché non è un momento bellissimo. E' un momento simile a quello dell'anno scorso, non è stato un buonissimo inizio ma anche l'anno scorso abbiamo fatto una grande rimonta. Speriamo di riprenderci, adesso rientreranno gli infortunati, speriamo di fare bene. Un episodio favorevole per migliorare le cose? La vittoria porta fiducia e entusiasmo, già dalla prossima partita sarà importantissimo vincere, credo sia più una questione psicologica che tecnica. La squadra ha grandi valori, molto forti, dobbiamo solo inquadrarci sulla strada giusta già da sabato contro l'Udinese. Ci sarò col Barcellona? Col Barcellona in casa no, farò risonanza tra una settimana poi vedremo quanto dovrò stare fermo. L'anno scorso siamo riusciti a vincere, sappiamo che sarà una partita difficile ma ce la metteremo tutta per cercare di vincere. Il vero El Shaarawy? Credo sia quello della scorsa stagione, ho sempre cercato di fare il bene per la squadra, mi sono sempre sacrificato e ho sempre cercato di dare il massimo, sia nella prima parte che nella seconda parte. I gol non sono arrivati ma abbiamo comunque raggiunto il terzo posto, quindi sono contento. Questa stagione sono soddisfatto perché le tre partite che ho fatto non le ho fatte malissimo, sono tornato al gol e sono soddisfatto. Mi manca l'Azzurro? Mi manca sicuramente, la Nazionale è molto importante, adesso sono rimasto fuori un mese e mezzo, ma ritornerò sicuramente a fare bene nel Milan e poi in Nazionale. Prandelli ha vietato i social network in ritiro? Li uso per condividere le emozioni con i miei fan, però credo sia una cosa giusta perché portano un po' di distrazione. In ritiro bisogna essere ben concentrati sulla partita. Le parole di Allegri e le parole su cresta e orecchini? E' una caratteristica che ho sempre avuto, fa parte di me. Le cose belle e brutte le ho fatte con la cresta, credo che mi si debba giudicare per come sono come persona e per come mi comporto dentro e fuori dal campo. Ho avuto la vicinanza della squadra, dei compagni, della famiglia, dei miei amici che mi hanno sostenuto. Penso solo a guarire e tornare a giocare.
Le voci? Non mi hanno mai toccato queste cose, ho sempre avuto in testa il Milan, la società ha sempre creduto in me. Anche quando si diceva che dovevo andare via, non abbiamo mai parlato di altre squadre. Sono contento di rimanere al Milan e resto al Milan. Come ho vissuto l'estate? Con estrema serenità, sapevo della fiducia della società e del mister. Sono rimasto tranquillo e sereno, volevo riniziare a giocare. Credo di averlo fatto in maniera positiva perché è arrivato subito un gol al PSV e poi siamo riusciti ad ottenere la qualificazione al girone di Champions. Un messaggio ai giovani che si affacciano al calcio? Ai giovani posso dire solamente di inseguire il proprio sogno con tanta passione come ho fatto io. Non mollare alla prima difficoltà perché nel calcio sicuramente tutto può cambiare da un giorno all'altro. Serve tanto impegno, tanta costanza e soprattutto tanta umiltà. E' una responsabilità ma è un bell'effetto che i giovani mi prendono come esempio da seguire, come esempio. E' una grande soddisfazione. Giocare con Kakà? Il mio sogno era solamente di incontrarlo, non mi sarei mai aspettato di giocarci insieme. E' una bella soddisfazione, non vedo l'ora. Il fatto di poter giocare con lui porta entusiasmo e non preoccupazione. Balotelli? Mario debba essere lasciato in pace, è un ragazzo bravo che deve rimanere sereno. Deve pensare solo a giocare a calcio perché in campo può essere veramente il più forte. Deve stare sereno, non deve pensare a quello che si dice in giro a cosa dicono i giornali, deve solo pensare a giocare e a far vedere quello che sa fare. Gli si mette addosso troppa pressione. E' un giocatore giovane che va lasciato in pace. Il Mondiale? Ci penso ma per arrivarci devo fare bene nel Milan. Penso solo a guarire, ricominciare a giocare e a far bene con il Milan".

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