Gazzetta - Cento giorni di dispetti e bugie. Berlusconi indispettito caccia Seedorf, Galliani riprende il timone

Gazzetta - Cento giorni di dispetti e bugie. Berlusconi indispettito caccia Seedorf, Galliani riprende il timoneMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 29 maggio 2014, 08:00Primo Piano
di Matteo Bursi

Il cambio di rotta è arrivato a Napoli. La sconfitta, l'esclusione di Montolivo, l'inserimento di Abate tra i trequartisti, la fascia di capitano assegnata a Mexes. Da quel momento la fiducia in Clarence Seedorf è drasticamente crollata da parte di Silvio Berlusconi. Ma nel riassunto dei cento giorni che hanno sconvolto il Milan, proposto dalla Gazzetta dello Sport oggi in edicola, emerge come l'altro grande episodio che ha irritato il presidente Berlusconi su Seedorf sia stato il colloquio che il tecnico olandese ebbe con alcuni ultras rossoneri dopo Milan-Parma, nel quale l'ex giocatore del Botafogo confidò agli ultras di non volere trequarti della squadra a disposizione, considerandola non all'altezza.

Anche l'atteggiamento di Seedorf verso Tassotti - la Gazzetta riporta di una mail notturna nella quale l'olandese elenca ciò che il vice può e non può fare - ha irritato il presidente e Galliani. La stessa Barbara Berlusconi, pure attentissima alle questioni di bilancio, si è convinta man mano dell'inopportunità di certi atteggiamenti dell'olandese. In cento giorni è cambiato il mondo.

E ancora, la famosa intervista non autorizzata dal club, che va in onda su Sky in contemporanea all'ospitata di Silvio Berlusconi su Mediaset. Lo stesso presidente rossonero si lamentò non poco di come Seedorf non abbia mai ascoltato i consigli tattici che arrivavano da Arcore, al punto da confidare ai suoi collaboratori: "Tanto vale che mi fossi tenuto Allegri". Così la fine di Seedorf sulla panchina rossonera si è concretizzata.