Gazzetta - Dall’isolamento al campo. Ora il dimenticato Mexes dovrà parlare con i fatti

Gazzetta - Dall’isolamento al campo. Ora il dimenticato Mexes dovrà parlare con i fatti  MilanNews.it
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sabato 8 novembre 2014, 10:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Scocca l’ora di Philippe Mexes. Chi l’avrebbe mai detto... Già, perché il francese, fin qui, non ha mai giocato, finendo spesso in tribuna. L’ex Roma e i suoi 4 milioni di euro all’anno, ormai è chiaro, non rientrano più nei progetti del club, ma questa sera, a Genova contro la Samp, partirà dal primo minuto, o meglio, vedrà il campo per la prima volta, visto che, come detto, nel corso del Campionato è sempre rimasto fuori. Inzaghi, infatti, come evidenzia stamane La Gazzetta dello Sport, ha cambiato mille difese, alternando vari centrali (da Alex a Bonera, passando per Rami e Zapata), ma in tutto questo rimescolio il nome di Mexes non è mai uscito. Anzi, in più occasioni l’allenatore lo ha escluso anche dai convocati.

ISOLATO - Un Mexes in isolamento - scrive la rosea - che ha, però, sfruttato l’occasione concessagli nel Trofeo Berlusconi (oltre, ovviamente, agli infortuni dei colleghi e compagni di squadra) per convincere il tecnico. Contro il San Lorenzo, infatti, la prova del centrale è stata più che dignitosa. Inoltre, nella scorsa stagione, in coppia con il connazionale e amico Rami, Philippe ha fornito prestazioni positive. Ecco perché Pippo ha optato proprio per il biondo difensore, che, tra l’altro, fisicamente sta benissimo. Al Milan è sempre stato titolare, sia con Allegri che con Seedorf, seppur tra alti e bassi. Ora, la sua situazione fa discutere, anche fra i tifosi, considerando anche l’andamento di un reparto, quello arretrato, che non ha certo dato garanzie.

ULTIMA CHIAMATA - Come detto, l’isolamento di Mexes è finito, ma il suo futuro al Milan è tutt’altro che certo. Anzi, la sua avventura in rossonero sembra ormai giunta al capolinea. Sembra... In estate, sia Inzaghi che il club sono stati chiari con lui. Il suo contratto è in scadenza e si era parlato di un prolungamento con spalmatura dell’ingaggio. Alla fine, però, la questione si concluse con un nulla di fatto. Se ora - osserva la rosea - oltre a rendere in campo (per lui, quella di questa sera, potrebbe essere l’ultima chance), Mexes sposasse anche le esigenze della società, magari la strada potrebbe continuare insieme. In caso contrario, ed è l’ipotesi più credibile, a giugno saluterà la compagnia, dopo quattro anni tutt’altro che indimenticabili.