Gazzetta - Flop del mercato in attacco. Cardinale in Italia per convincere Ibra
La Gazzetta dello Sport questa mattina individua due problemi, tra i tanti emersi ieri dalla sconfitta contro l'Udinese in campionato. Da una parte l'assenza di soluzioni offensive adeguate, al di là di Olivier Giroud che a 37 anni non può essere sempre in giornata; dall'altra una mancanza di leadership che fa sciogliere la squadra come neve al sole alla prima difficoltà.
Mercato flop
La rosea oggi parla di un mercato rossonero da bocciare. Eppure la società è stata elogiata per i tanti acquisti che hanno rivoluzionato la rosa rossonera. Effettivamente a molti dei nuovi non si può dire nulla: Loftus-Cheek, fino all'infortunio, è stato uno dei migliori; Pulisic non ne parliamo; Reijnders, nonostante un ultimo periodo sottotono, ha avuto un impatto positivo e le ha giocate tutte tranne una. Chi sta veramente deludendo sono gli attaccanti. Ma se di Okafor, anche lui fermato da problemi fisici, si ricordano due gol decisivi a fronte di un poco minutaggio (e non solo per colpa degli infortuni ma per scelta tecnica), di Luka Jovic non si può dire nulla di veramente positivo. Non si vuole giudicare l'uomo o la sua disponibilità, ma dal punto di vista tecnico e tattico, il serbo ha apportato zero all'attacco rossonero quando è stato impiegato. E sicuramente non essersi portati in casa un attaccante come si deve e con più potenzialità quest'estate, pesa. Dunque, almeno per quanto riguarda l'attacco, il mercato è quantomeno rimandato. E il fatto che uno dei problemi principali del Milan sia la difficoltà a segnare ne è una prova.
Ibra-Cardinale
Le ultime due settimane, dopo la sosta, stanno facendo riflettere parecchio in Casa Milan sull'idea di un ritorno di Zlatan Ibrahimovic che, adesso, la proprietà rossonera e Gerry Cardinale nello specifico vorrebbero accelerare. Il manager americano stravede per il fuoriclasse svedese con cui ha intrecciato dei rapporti personali sin dal settembre scorso, periodo del loro primo incontro a quattrocchi. "Abbiamo bisogno di più leader, la nostra è una squadra giovane e credo che uno come Zlatan potrebbe essere efficace, sia come consigliere per me che come spirito di leadership per tutta la squadra", aveva detto il numero uno di RedBird. La proposta a Ibra è stata fatta: ora sta a lui decidere. Il fatto che Cardinale arriverà a Milano nelle prossime ore per la partita di Champions, potrebbe dare l'occasione di vivere qualche sviluppo in merito. Si potrebbe sfruttare della presenza dell'americano in città per un nuovo incontro, per esempio.

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