Gazzetta - Il Milan non gioca, non tira e non reagisce: ci sono debolezze strutturali

Gazzetta - Il Milan non gioca, non tira e non reagisce: ci sono debolezze strutturali  MilanNews.it
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domenica 22 novembre 2015, 07:21Primo Piano
di Antonio Vitiello

Tra i due allenatori ne esce con meno ru­ghe lo juventino, secondo tra­dizione: mai è stato battuto da Mihajlovic e stavolta per riu­scirci gli vengono anche in soc­corso due infortuni, quello di Evra e Hernanes che gli con­ sentono di cambiare assetto nel secondo tempo (da 4­3­1­2 a 3­5­2) e di trovare in Alex Sandro un concreto traghetta­tore di palloni a sinistra. Il Milan invece conferma le debo­lezze strutturali e di comporta­ mento. Veniva da cinque risultati utili, ma ha perso con Fiorentina, Inter e Napoli prima di ieri: per aspirare alla Champions bisogna almeno somigliare a chi sta davanti, scrive <i>La Gazzetta dello Sport</i>. I rossoneri invece mostrano una sola fase, quella difensiva in cui Romagnoli e Donnarumma raccolgono la figura migliore. Anche se una rivale lenta e po­co fluida non supera le quattro chance nette, il Milan tira due volte e ha troppi attori ai mar­gini, Cerci per primo.


IL MODULO - Il 4­3­3 di Mihajlovic non offre varianti, se non la mossa della di­sperazione con Luiz Adriano e Honda dentro dopo lo svantag­gio, per un 4­2­3­1 che oscilla in 4­2­4. Però il Milan non ha una reazione degna, come pri­ma sembra rifiutarsi di giocare. Troppi errori in uscita, qual­ che apertura per Cerci, quindi la scena si interrompe subito; alcuni dialoghi sul centro sini­stra con Bonaventura e Bacca dal piede gentile. Stop. Il resto è il 4­5­1 di protezione, nel quale gli interni talvolta stan­no più alti delle punte tornan­ti, per iniziare il pressing.