Gazzetta - Milan, un Romagnoli da Champions: guida, trascina e segna, Alessio è un predestinato
Tutti pazzi per Romagnoli. E non potrebbe essere altrimenti. Perché piazzarsi nel cuore della difesa rossonera a vent’anni - scrive La Gazzetta dello Sport - indossare la fascia che fu di Baresi e Maldini (dopo aver rinnovato nel pieno di una tempesta societaria), risolvere le notti inquiete del Milan all’ultimo respiro per due volte di fila è roba da predestinati. È Alessio l’uomo in più di questa squadra.
EQUILIBRIO - La dedizione per il Milan è totale ("Viene prima agli allenamenti e si cura meglio", ha detto Gattuso), lui che gioca con la 13 sulle spalle in onore dell’idolo Nesta. La sua storia in rossonero - osserva la rosea - si è arricchita di campo e di esperienza grazie anche agli anni passati accanto a compagni più navigati, da Paletta a Bonucci, che gli ha lasciato l’eredità più complicata da gestire. Romagnoli, però, la vive con la serenità e l’equilibrio che lo hanno sempre contraddistinto: carico sì, ma senza esaltarsi troppo.
GOL PESANTI - Negli ultimi anni, la fascia da capitano ha pesato come un magno sul braccio di chi l’ha portata. Alessio, invece, indossa i gradi con la stessa naturalezza che lo spinge a tentare la giocata vincente nei momenti chiave delle gare. Con una differenza: il feeling con il gol lo ha sempre avuto, dal primo centro in rossonero in semifinale di Coppa Italia 2016 contro l’Alessandria alla rete dell’1-2 nel derby pareggiato da Zapata al fotofinish, fino al rigore decisivo contro la Lazio, ancora in semifinale di Coppa.

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