Gazzetta - Quanti nomi per il post-Inzaghi: dal sogno Conte alla tentazione Montella, passando per Sarri e Spalletti

Gazzetta - Quanti nomi per il post-Inzaghi: dal sogno Conte alla tentazione Montella, passando per Sarri e Spalletti
mercoledì 18 marzo 2015, 10:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Da qui a fine campionato il futuro di Filippo Inzaghi è ancora molto incerto, mentre è quasi sicuro che in estate le strade di SuperPippo e del Milan si divideranno: le sue possibilità di restare sulla panchina milanista anche nella prossima stagione sono infatti davvero pochissime e per questo il club di via Aldo Rossi sta iniziando a guardarsi intorno alla ricerca di un sostituto. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, oltre a riportare i nomi di Klopp, Donadoni e Prandelli, che ciclicamente vengono accostati al Milan, analizza i quattro candidati che in questo momento sembrano avere più chance di sedere sulla panchina rossonera nella stagione 2015-2016:

CONTE - L’attuale ct dell’Italia è il grande sogno del Milan: non è un mistero, infatti, che Berlusconi e Galliani lo avessero già cercato la scorsa primavera per affidargli la panchina rossonera, ma la Juventus bloccò tutto. Il problema oggi, invece, è la Nazionale, in quanto Conte non la lascerà prima di Euro 2016. Il club di via Aldo Rossi sarebbe anche disposto a condividere l’allenatore con l’Italia, ma il doppio incarico sembra essere una pista impraticabile poiché ci potrebbero essere troppe polemiche.

MONTELLA - L’attuale tecnico della Fiorentina piace molto per come sa far giocare la sue squadra, ma per portarlo via ai viola servirà pagare una clausola rescissoria di circa 5 milioni di euro. Di Montella, in via Aldo Rossi, apprezzano in particolare la sua capacità di adattare il modulo ai calciatori che schiera in campo (gioca sia con la difesa a 3 che a 4, a volte schiera un vero centravanti, altre volte no).

SARRI - E’ il nome che viene fatto con maggiore insistenza negli ultimi giorni, ma è anche quello che esalta meno i tifosi: Sarri piace al Milan per come lavora con i giovani, ma non scalda i cuori dei sostenitori milanisti che arrivano da due stagioni molto deludenti. Ci sono poi dei dubbi anche sulla capacità dell’attuale tecnico dell’Empoli di calarsi in fretta in una realtà difficile come quella rossonera dopo anni in uno spogliatoio più tranquillo come quello della formazione toscana.

SPALLETTI - Il suo nome è stato spesso accostato al Milan negli ultimi anni, ma alla fine non c’è mai stato nulla di concreto. Spalletti è molto stimato da Berlusconi e Galliani, i quali apprezzano la sua esperienza e la sua forte personalità (c’è però il rischio che il suo carattere entri in contrasto con lo spogliatoio milanista). In estate, l’ex allenatore della Roma si libererà dal contratto che lo lega allo Zenit e potrebbe quindi eventualmente sedersi senza problemi sulla panchina rossonera.