Gazzetta - Rinascita Calhanoglu: fantasia e libertà d’azione, con Pioli il turco si è rilanciato
Migliore in campo nell’ultima gara di campionato contro il Lecce, Hakan Calhanoglu ha sorpreso tutti. Il turco, grazie alle sue giocate, è riuscito a trasformare i fischi - che i tifosi rossoneri gli avevano riservato alla lettura delle formazioni - in applausi scroscianti. Il dieci rossonero, come evidenzia La Gazzetta dello Sport, ha ritrovato se stesso, distinguendosi per classe (stupendo il gol dell'1-0) e generosità (da manuale l’assist per Piatek).
FINALMENTE "LIBERO" - Calha, dunque, è riuscito a trasformare la contestazione iniziale in supporto. Per lui potrebbe essere un punto di svolta personale. E non può essere un caso - osserva la rosea - che l’exploit sia coinciso con il debutto di Stefano Pioli in panchina. Un fattore che ha inciso sulla performance al bacio di Hakan è il ruolo. Finalmente libero dalle incombenze di mezzala e per la prima volta con le spalle coperte da Kessie, l’ex Leverkusen ha tirato 6 volte in porta, migliorando nettamente anche il conto dei dribbling riusciti e delle palle recuperate e quintuplicando il dato delle occasioni create.
CONTINUITA’ - Insomma, libero di portarsi dove l’istinto da numero 10 gli suggeriva, Calhanoglu ha finalmente inciso sul march. La gara con il Lecce, dunque, ha dimostrato che è lui il titolare della cattedra. Ora, però, il giocatore milanista deve sostenere il ritmo e i giudizi con altre prestazioni all’altezza. Perché gli applausi potrebbero subito ritrasformarsi in fischi.
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