Giocatori sotto esame e futuro in bilico, ma occhio ad affrettare le valutazioni

Giocatori sotto esame e futuro in bilico, ma occhio ad affrettare le valutazioniMilanNews.it
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giovedì 12 marzo 2015, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il Milan sta vivendo una fase di passaggio, tecnica, strutturale e forse societaria, tanto da rendere questo finale di stagione particolarmente complicato da affrontare. Una buona chiusura di campionato potrebbe influire sulla permanenza di qualche giocatore, difficilmente su quella di Inzaghi, la cui conferma per il prossimo anno passerebbe da un vero e proprio miracolo sportivo sul campo. Che fare quindi? Salvare la faccia e provare a divertire il pubblico, tentando di scrollarsi di dosso quella "Spada di Damocle" che sembra accompagnare i giocatori in ogni partita. Non sarà una passeggiata, visto il ruolino di marcia degli ultimi mesi, ma cambiare andatura resta un atto dovuto.

GIOCATORI SOTTO ESAME - Se la posizione di Inzaghi pare ormai compromessa, quella di qualche giocatore potrebbe anche saldarsi, o risaldarsi nelle prossime settimane. In questi giorni ricorre il gioco del "chi va e chi resta", ma è chiaro che certi equilibri potrebbero alterarsi in un senso o nell'altro da qui a maggio. Pensiamo soprattutto a quei calciatori in prestito o in scadenza che, in questi ultimi mesi di campionato, cercheranno di giocarsi la conferma. Il primo di questa ipotetica lista sembrerebbe Mattia Destro, su cui pende un considerevole riscatto da elargire a giugno alla Roma.

DESTRO E IL FUTURO - Parliamoci chiaro: giudicare un attaccante come Destro in questo contesto è un esercizio molto pericolante. Se il Milan ci ha creduto, tanto da fare di tutto per assicurarselo a gennaio, dovrebbe puntarci fino in fondo, riscattando il giocatore ed affidandogli l'attacco del futuro. Viceversa la situazione potrebbe cambiare, ma a che pro? E' assodato che il nativo di Ascoli sappia segnare, ovviamente se messo nelle condizioni per farlo. Questo Milan, ad oggi, non sembra riuscirci, ma il prossimo potrebbe. Motivo per cui, piuttosto che cambiare l'ennesimo centravanti dell'ultimo triennio, in casa rossonera si dovrebbe ragionare molto attentamente.