Glasner ha voglia di Milan: ora il Diavolo deve accelerare per cominciare a programmare
Le nubi che si erano addensate sul Milan al termine dell'ultima partita stagionale non si sono ancora dissipate. Al contrario, con il passare dei giorni la sensazione è che il clima attorno al club rossonero sia diventato ancora più pesante. Le decisioni prese dalla proprietà nelle scorse settimane hanno aperto una fase di profonda transizione, ma a preoccupare non sono tanto gli addii quanto l'assenza di sostituti già individuati e operativi.
MILAN, UNA SITUAZIONE CON TANTI PUNTI INTERROGATIVI
A giugno inoltrato, il Milan si ritrova infatti senza alcune delle figure più importanti del proprio organigramma. Manca un amministratore delegato con pieni poteri operativi, manca un direttore sportivo, manca un direttore tecnico e manca soprattutto un allenatore che possa iniziare a programmare il futuro. Una situazione che inevitabilmente genera interrogativi e che rischia di rallentare ogni tipo di pianificazione in vista della prossima stagione.
La questione dell'allenatore è probabilmente quella che attira maggiormente l'attenzione. Dopo settimane di indiscrezioni, valutazioni e contatti, il nome che sembra aver guadagnato terreno è quello di Oliver Glasner. Ne parla stamattina il Corriere dello Sport. L'allenatore austriaco arriva da un percorso estremamente positivo e ha recentemente raggiunto uno dei risultati più prestigiosi della sua carriera, dimostrando di possedere idee moderne, personalità e capacità di gestione.
PASSI IN AVANTI PER L'AUSTRIACO
L'incontro avvenuto nei giorni scorsi rappresenta certamente un segnale importante. Da una parte il Milan ha avuto l'opportunità di presentare la propria visione e le proprie intenzioni per il futuro. Dall'altra Glasner ha potuto illustrare i principi del suo calcio e le condizioni necessarie per accettare una sfida tanto prestigiosa quanto complessa. Tuttavia, anche in questo caso, la prudenza resta obbligatoria.
Negli ultimi mesi diversi profili accostati alla panchina rossonera hanno mostrato perplessità non tanto sul valore storico del Milan quanto sulla struttura che dovrebbe sostenerne il rilancio. Un allenatore di alto livello non valuta soltanto il prestigio della maglia o l'entità dell'investimento economico. Vuole sapere con chi lavorerà, chi prenderà le decisioni sul mercato, quale sarà la catena di comando e quali obiettivi dovrà raggiungere nel medio e lungo periodo.
IL TEMPO SCORRE
Ed è proprio questo il nodo centrale della questione. Prima ancora del nome dell'allenatore, il Milan deve ricostruire la propria architettura dirigenziale. Perché una società senza riferimenti chiari rischia di trasformare ogni scelta in un percorso più lungo e complicato del necessario. Glasner però potrebbe accettare a prescindere da cosa accadrà in dirigenza e questo fa capire quanta voglia di Milan abbia.
La sensazione è che il club si trovi davanti a un passaggio decisivo. Il tempo, però, non è una risorsa infinita. Il mercato è alle porte, la preparazione estiva si avvicina e ogni giorno trascorso senza decisioni definitive riduce i margini di manovra. Per questo motivo le prossime settimane saranno probabilmente le più importanti dell'intera estate rossonera.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

